MotoGP, Lorenzo duro su Zarco: «Sorpassa come se fosse alla Playstation»

JORGE LORENZO
@DUCATI

Il ducatista attacca il francese per la sua guida pericolosa, che qualche mese fa era finita nel mirino anche di Valentino Rossi

Jorge Lorenzo al vetriolo contro Johann Zarco dopo il Gran Premio di Motegi di domenica, nel quale il maiorchino ha concluso la gara al 6° posto dopo una prestazione altalenante, mentre il rookie francese è giunto sotto la bandiera a scacchi 8°. L’alfiere numero 99 della Ducati si è scagliato contro il poleman della corsa giapponese, reo a suo dire di essere troppo duro nei duelli corpo a corpo e di non avere rispetto degli avversari, mettendoli e mettendo anche se stesso in situazioni di pericolo. Il riferimento è al sorpasso, con annesso contatto, effettuato da Zarco ai suoi danni nelle fasi iniziali della gara, alla curva 9. Lorenzo non ha usato perifrasi per commentare lo stile di guida del pilota al primo anno di MotoGP in forza al team Tech 3: «Non è la prima volta che ho un contatto con Zarco in questa stagione. E’ sempre estremamente aggressivo nei sorpassi, a mio avviso troppo. Si comporta come quando fai le gare alla Playstation, come se non ci fosse nessuno davanti a lui: lui si butta all’interno senza preoccuparsi troppo di quello che può succedere. Per questo motivo voglio parlare nella Safety Commission, per sapere se si può fare qualcosa perché temo che continuando così possa accadere qualcosa di pericoloso in futuro».

Un macigno scagliato dal tre volte campione del mondo di MotoGP e che va ad unirsi alle parole pronunciate da Rossi contro il francese dopo la gara di Assen, quando alle telecamere di Sky disse letteralmente che: «Zarco non è cattivo, è che proprio non è capace. Non capisce la distanza con le altre moto». Due bordate pesanti rifilate ad un pilota che comunque ha conquistato 2 titoli in Moto2 nel 2015 e 2016 e che quest’anno si è dimostrato estremamente competitivo, diventato il miglior rookie della MotoGP e mettendosi spesso dietro le Yamaha ufficiali. Il suo atteggiamento da ‘kamikaze’ però ha infastidito molti colleghi e vedremo se in futuro ci saranno prese di posizione nei suoi confronti anche da parte della direzione gara.