MotoGP, Capirossi: «Dovizioso è già nella storia di Borgo Panigale»

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@Red Bull

Loris Capirossi parla del suo amore per la Ducati e della sorprendente stagione di Andrea Dovizioso, il lotta per il titolo mondiale con la Rossa

Con la vittoria di Sepang Andrea Dovizioso ha raggiunto Loris Capirossi nel numero di trionfi con la Rossa, in una classifica che adesso li vede alle spalle di Casey Stoner, a quota 23: tre piloti tra i più amati dai tifosi della MotoGP e dagli amanti della casa di Borgo Panigale. Capirossi sulle pagine della “Gazzetta dello Sport” ha commentato l’annata di Dovizioso, ancora in piena lotta con Marc Marquez per il titolo di campione del mondo: «Andrea è uno dei ragazzi che meritano di più, mi piace molto come persona ed essere raggiunto da lui mi ha solo reso felice, più che se non ci fosse riuscito qualcun altro. Ma per come sta correndo da un po’ di tempo, sicuro che presto mi stacca, viaggia in sesta marcia. Peccato per i 21 punti da Marquez, non sono pochi e Valencia per la Ducati può essere complicata. Tutta colpa dell’Australia, lì ha portato a casa delle briciole se guardiamo al potenziale che lui e la moto hanno mostrato tutto l’anno. Lottare con uno come Marquez non è mai facile, anche per questo Dovizioso ha disputato un campionato super, soprattutto perché ci ha creduto sempre, fino all’ultimo secondo» ha dichiarato Capirossi.

L’ex pilota ha parlato anche del grande affetto che ancora oggi lo lega alla Ducati, un ambiente da tutti definito speciale: «Nessuno si aspettava questa stagione ma gara dopo gara Dovi ci ha creduto sempre più, e con lui la squadra. Sono cresciuti insieme. Dall’Igna e il suo gruppo hanno fatto un gran lavoro, Dovizioso è stato supremo. Dovizioso è entrato nel club dei campioni Ducati, Fogarty, Bayliss, Stoner e Capirossi, che occupano un posto speciale nel cuore dei tifosi. Quello Ducati è un mondo a sé, vincere con una rossa non è come farlo con un’altra moto, ha un fascino non replicabile. E per quel che sta facendo, per come lotta, per l’impegno che ci mette, Andrea è nella storia di Borgo Panigale» ha concluso Capirossi.