MotoGP, Marquez risponde a Rossi: «Non l’ho fatto apposta. Anche lui ha avuto 25 anni»

Il pilota spagnolo ha spiegato il suo punto di vista su quanto successo in Argentina e ha risposto alle accuse di Valentino Rossi

L’episodio del contatto con Marquez in Argentina ha destato preoccupazioni a Valentino Rossi che aveva dichiarato: «Ho paura di stare in pista con Marc Marquez. Non mi sento tutelato dalla direzione corsa. Mi e’ venuto addosso a posta, con una velocita’ superiore di 20 chilometri. Marquez ti viene a chiedere scusa davanti alle telecamere ma non e’ sincero, perchè la volta dopo fa uguale. Se capita una volta ci sta, ma siccome non è così le scuse alla fine non le accetto più. Spero che lui stia lontano da me e che non mi guardi più in faccia».

Marquez è intervenuto sull’argomento spiegando il suo punto di vista: «Il mio livello di preoccupazione è pari a zero. In pista mi sono sentito a mio agio e ho commesso un errore involontario. Non ho toccato nessun rivale apposta. Quello che è successo con Valentino Rossi è dovuto al fatto che la pista era bagnata e non c’era spazio e ho rischiato anch’io di cadere: il contatto c’è stato ma è lo stesso di quello che c’è stato tra Zarco e Pedrosa, come Espargaro e Petrucci. Sia con Aleix che in quello di Valentino, non ho fatto nulla di volontario, in ogni caso non ho gettato a terra nessuno toccandolo ne’ sono andato a cercare nessuno, volevo solo passare, non ho intenzione di dire nulla riguardo le sue dichiarazioni. Anche lui ha avuto 25 anni. Sono andato per scusarmi al box, ma non ha accettato le scuse e lo rispetto. E’ stata una domenica molto difficile fin dalla partenza quando si è spento il motore, quando ho ripreso la moto è successo il casino: ho chiesto al marshall cosa dovevo fare, se potevo restare lì e lui non sapeva che dirmi. Il primo right through però è stato esagerato».

Si torna dunque a respirare l’atmosfera del 2015 quando dopo le dichiarazioni di Rossi in conferenza stampa e il contatto tra i due a Sepang finì con la penalizzazione del Dottore che fu costretto a partire dall’ultima posizione nel GP di Valencia del 2015 che gli costò il decimo titolo in carriera.