MotoGP, la moto di Pecco Bagnaia in dubbio per il 2019

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Un pilota che oggi è uno dei protagonisti della Moto2, Francesco Bagnaia salirà in MotoGP nel 2019, dove difenderà i colori di Pramac Racing, il team satellite Ducati

Francesco Bagnaia approderà il prossimo anno nella classe regina della MotoGP e avrà a portata di mano una moto dalla casa di Borgo Panigale, ma potrebbe non essere l’ultima versione della stessa, com’è successo con Danilo Petrucci, pilota che probabilmente lascerà il team Pramac al termine della stagione.

Proprio il manager toscano, Francesco Guidotti ha spiegato quali sono i motivi che lo hanno portato ad ingaggiare Pecco: «Lo seguivamo da parecchio tempo come pilota su cui puntare per il futuro. Anche la Ducati pensa la stessa cosa, perché il contratto glielo hanno fatto direttamente loro. Era un po’ di tempo poi che volevamo ripartire con un ragazzo della Moto2 e queste erano le motivazioni principali. Il tutto poi è condito dalle dichiarazioni dei nostri piloti, che giustamente ambiscono ad un posto in un team ufficiale per l’anno prossimo, quindi c’era anche il rischio di ritrovarsi con il cerino in mano a giugno, quando il mercato ormai era praticamente fatto. Per questo abbiamo deciso di fare questa mossa anticipata, che non è troppo nel nostro stile, ma a volte le circostanze ti impongono di fare delle scelte».

Bagnaia avrà un trattamento da pilota ufficiale? Guidotti chiarisce che non è affatto certo che sarà così: «Contiamo di dargli una moto molto competitiva e all’altezza delle ambizioni che ha anche lui. Bisogna ancora vedere la strategia che farà la Ducati. Al momento è quella di avere una moto ufficiale dell’anno corrente ed una dell’anno precedente. Se questa cosa andrà avanti, vedremo a chi destinare la moto ufficiale. Anche perché la nostra Desmosedici GP ufficiale è quella un po’ sperimentale, quindi darla ad un rookie potrebbe diventare controproducente, perché le indicazioni che può dare sono relative. Un esordiente invece ha bisogno di girare il più possibile per prendere confidenza con il mezzo. Quindi non è detto che la moto ufficiale sia destinata a Pecco, ma non è detto neanche che gli serva», ha detto Francesco Guidotti al sito Motorsport.com.