MotoGP al Sachsenring: Rossi-Marquez round 2?

Sachsenring Rossi Marquez

Questo fine settimana si riaccendono i motori del motomondiale sul circuito tedesco del Sachsenring

I fiumi di parole spesi sul controverso episodio Marquez-Rossi all’ultima chicane del GP di Assen, lasciano finalmente spazio al rombo dei motori. Le tastiere dei computer di tutto il mondo possono tirare un respiro di sollievo. Gli argomenti interessanti sono moltissimi e il Mondiale arriva al giro di boa della stagione con tantissime incognite da affrontare. L’anno scorso di questi tempi ci si domandava quando si sarebbe interrotta la straordinaria striscia di vittorie consecutive di Marquez. Adesso invece ci si domanda se possa essere la volta buona per Marc per conquistare la seconda vittoria dell’anno e tentare un riavvicinamento alla vetta del mondiale. Una vetta che attualmente dista la siderale quantità di settantaquattro punti.

In effetti Valentino potrebbe andare in vacanza tranquillo nella sua amata Ibiza per tre Gran Premi e tornare in pista ancora davanti a Marc nel Mondiale. Tavolo fisso all’Amnesia e fiesta fino al mattino tutte le sere. Solo che Rossi non ha nessuna intenzione di prendersi una vacanza e ha solo voglia di tornare in pista e cercare di ripetere il fantastico weekend olandese. Ma i partecipanti a questo Mondiale non sono solo Valentino e Marquez: c’è una Ducati che culla sogni di gloria per questo Gran Premio.

Questo circuito così strano, caratterizzato da fortissimi dislivelli, è stato per anni un vero anatema per le Rosse di Borgo Panigale. Le caratteristiche della Desmosedici non si sono mai sposate con i continui saliscendi e queste curve in cui tenere traiettorie strette. Ma l’edizione 2015 della Ducati si è incarnata nella GP15 che ha proprio nella capacità di chiudere le curve strette e compiere poderose staccate i propri punti di forza. Dovizioso è motivatissimo a scacciare il fantasma degli ultimi deludenti gran premi e Iannone l’anno scorso ha colto qui un brillante quinto posto, dimostrando di gradire il tracciato.

L’altro pilota determinato a correggere subito il tiro rispetto ad Assen è Jorge Lorenzo. Al controllo in aeroporto gli hanno fatto aprire il bagaglio a mano e ha dovuto riporre il “Martillo” nella stiva. Ma è riuscito a portarlo con sé nel paddock e di certo ha tutte le intenzioni di usarlo allo scattare del semaforo verde domenica.

Si parla sempre di Marquez e ci si dimentica che il fantino spagnolo nell’altra metà del box, tale Dani Pedrosa che sta mostrando segni di ripresa. Proprio su questo tracciato ha colto la bellezza di sei vittorie lungo la sua carriera, che senza la sfortuna tipica del pilota sarebbero potute essere anche di più. Aprendo una parentesi amarcord ricordiamo l’edizione 2008 del Deutschland GP. Daniel stava dominando il Gran Premio e si stava prepotentemente inserendo nella lotta per il Mondiale che vedeva protagonisti Rossi e Stoner ma che aveva proprio Pedrosa nel ruolo di capoclassifica. La gara era bagnata da una pioggia torrenziale e Dani cadde in staccata andandosi a schiantare a velocità ipersonica negli Airfence, procurandosi diversi infortuni alla mano e alla caviglia destra. Fine delle ambizioni mondiali. Ma il suo feeling con il circuito Sassone è rimasto invariato e può dargli una mano a risalire definitivamente la china.

Anche nel box Suzuki le aspettative per il GP sono alte. Un tracciato in cui la ciclistica della moto conta molto più della potenza pura, dovrebbe premiare la GSX-RR. Questo progetto sta evolvendo molto velocemente e presto il gap di potenza con le prime della classe verrà arginato. Nel frattempo occasioni come quelle del Sachsenring sono le migliori per conquistare risultati interessanti. Uno specialista delle qualifiche come Aleix Espargaro può puntare con decisione alla pole position del sabato e cercare di conquistare una top-five domenica in gara. La Suzuki parteciperà con una livrea celebrativa per il trentesimo compleanno della nascita della stirpe GSX-R: una sigla che ha fatto sognare almeno tre generazioni di motociclisti.

Sospettiamo che la presenza di Hiroshi Aoyama in sostituzione dell’infortunato Karel Abraham in sella ad una Honda RCV del Team AB Motoracing non possa sconvolgere la classifica di gara. I tempi del capellone Norifumi Abe, wild card della 500 nel 1994 a Suzuka e capace di duellare ad armi pari con Doohan Cadalora e Schwantz, sono parecchio lontani.