MotoGP, Scott Redding: «Sono l’uomo giusto per Aprilia»

scott redding
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Il pilota britannico convito di poter aiutare la casa italiana a sviluppare al meglio la RS-GP nel 2018. Prenderà il posto del connazionale Sam Lowes

Una stagione da concludere al meglio e poi un’avventura tutta nuova da affrontare per il 2018: Scott Redding si appresta ad affrontare la gara di Misano, dove nel 2015 ottenne il primo podio in carriera in MotoGP, ma è inevitabile che a 6 Gran Premi dalla fine della stagione il pensiero inizi ad andare al suo futuro, che non sarà più in Ducati con il Team Octo Pramac bensì in Aprilia con il team di Gresini. Una svolta importante nella carriera del 24enne pilota di Gloucester che in 4 stagioni nella massima serie tra Honda e Ducati non è mai riuscito a far vedere a pieno tutto il potenziale che aveva dimostrato in Moto2, quando nel 2013 aveva sfiorato il titolo. La firma con Aprilia per Scott era evidentemente scritta nel destino visto che già da 2-3 anni il costruttore italiano aveva provato ad ingaggiarlo, con il pilota britannico che però aveva fretta di ottenere risultati (che non sono poi arrivati) e non si sentiva pronto per andare in una casa dove la moto sarebbe stata di fatto da sviluppare da zero.

Il tempo però ha modificato le idee di Scott, che adesso si sente pronto e motivato per la nuova avventura: «La RS-GP non sfrutta troppo i pneumatici, è facile da guidare e Aleix Espargarò sta facendo bene. L’unico problema sembra poter essere la potenza del motore, sulla quale però so che nel team stanno lavorando. Io in passato ho dimostrato di poter contribuire allo sviluppo della moto e quindi penso che li potrò aiutare».

Scott Redding dunque è convinto di poter diventare il pilota giusto nel posto giusto, partendo anche da quella che si sta dimostrando essere una buona base di partenza: «Non dico che ci giocheremo il titolo, ma quest’anno la scuderia si muove abitualmente tra il 6° e l’8° posto, che non è male». Redding prenderà il posto di Sam Lowes, che dopo una sola stagione è stato scaricato dall’Aprilia e ritornerà in Moto2, categoria nella quale ha conquistato tre vittorie in carriera, con il team CarXpert: Scott ha parole anche per il suo connazionale: «È difficile sviluppare una moto quando non hai mai guidato in MotoGP. La situazione di Sam era complicata perché stava cercando di lavorare sulla moto e doveva subito ottenere risultati. Aveva troppo peso sulle sue spalle, io credo che sarò la persona giusta per questo compito».