MotoGP, sfida aperta tra Rossi e Lorenzo a Phillip Island

Dopo l’impresa di Pedrosa a Motegi, la MotoGP sbarca a Phillip Island per la seconda gara del trittico asiatico. Uno dei tracciati più belli dell’intero campionato e una delle piste più gradite a Valentino Rossi

Il Gran Premio australiano rappresenta una tappa fondamentale nell’avvicinamento al gran finale di Valencia e potrebbe rappresentare la migliore chance per Valentino di battere Lorenzo in pista, ad armi pari e senza dover sfruttare le proprie maggiori capacità strategiche. Il rivale spagnolo ha infatti punzecchiato più di una volta Rossi, autodefinendosi indiscutibilmente il più veloce in pista. Valentino da parte sua ha ammesso candidamente che un Lorenzo in condizioni eccellenti può risultare praticamente imbattibile in alcune situazioni. Ma non ha mancato di sottolineare quanto il differente approccio alla gara di Motegi e il risultato conseguito, siano da ascrivere maggiormente ad una sua capacità, piuttosto che ad una pecca di Jorge.

Questa bravura strategica, questa capacità di sfruttare ogni singola situazione volgendola a proprio vantaggio è una caratteristica che sta permettendo a Valentino Rossi di resistere ad un Lorenzo in stato di grazia, capace di essere da cinque gran premi a questa parte il più veloce in pista dal venerdì al sabato. Solo che i punti si fanno di domenica e Lorenzo ha battuto Valentino solo due volte su cinque, prendendo paga e perdendo punti in circuiti in cui era apparso chiaramente il migliore in pista fin dai primissimi metri del weekend.

Phillip Island è un circuito in cui Valentino si è reso protagonista di imprese fantastiche durante l’intero arco della sua inimitabile carriera. La vittoria dell’ultimo mondiale delle gloriose 500 nel 2001, contro Biaggi e Capirossi. L’impresa del 2003, quando fu in grado di vincere pur essendo penalizzato di 10 secondi. Ed ovviamente la vittoria del 2004, anno del primo mondiale targato M1 e Yamaha per il Dottore. Non dimentichiamo poi che Rossi è anche il vincitore dell’edizione 2014 della gara in terra australiana, dopo essere partito ottavo ed essersi visto la strada spianata da un errore di Marquez, già Campione del Mondo. E’ praticamente innegabile l’enorme feeling che scorre tra Rossi e il bellissimo circuito dell’Isola di Filippo, il che potrebbe garantire al campione di Tavullia una spinta in più nella lotta contro il proprio determinatissimo compagno di team.

Dal canto suo Lorenzo continua ad ostentare dosi massicce di autostima attraverso le dichiarazioni in cui afferma di voler vincere le tre gare rimanenti, certo del proprio dominio velocistico in pista. Ma, come abbiamo già detto, i punti si fanno di domenica ed essere velocissimo nella FP1 del venerdì mattina non permetterà in alcun modo al maiorchino di chiudere il gap di 18 punti che lo separa da Rossi in classifica generale.  L’italiano farà di tutto per battere lo spagnolo in pista e arrivare a Sepang in condizioni tali da poter chiudere la faccenda mondiale prima del GP di Valencia. Il perché è abbastanza semplice e basta scavare nella cineteca di ricordi per ripescare quella stregata edizione del 2006 che permise ad Hayden di scippare un titolo a Valentino a causa di una caduta realmente inspiegabile.

Passando in casa Honda, Marquez ha parecchi conti da saldare con la sorte e una vittoria potrebbe restituirgli fiducia dopo l’erroraccio di Aragon e la gara del tutto anonima di Motegi. Nell’altra metà del box c’è invece un Pedrosa tonico, che sta attraversando un periodo di forma spettacolare. Il fantino n°26 del team Repsol potrebbe sostituire Marc nel ruolo di ago della bilancia mondiale, se il campione del mondo in carica non dovesse dare chiari segni di ripresa.

In Ducati aspettano Phillip Island come il pane, certi che la Desmosedici possa dare filo da torcere alle M1 ed RCV dei rivali. Non è la prima volta in cui si arriva in un circuito che teoricamente dovrebbe essere pro-Ducati, e speriamo che sia la volta buona in cui le aspettative della vigilia coincidano con un bel risultato da festeggiare domenica sera, magari mangiando tutti da PINO’S. Il proliferare di alette sulla carena della GP15 la sta facendo assomigliare sempre di più ad un gabbiano piuttosto che ad una moto. E sappiamo tutti che i gabbiani a Phillip Island, spesso non fanno una bella fine.

Il gran premio potrebbe anche dire parecchio riguardo lo sviluppo della Suzuki al suo rientro in MotoGP. Il team diretto da Davide Brivio ha condotto test ad inizio anno sul circuito australiano, e le caratteristiche del tracciato potrebbero non penalizzare troppo la GSX-RR, una moto che attualmente patisce un importante gap di potenza nei confronti delle altre concorrenti in pista. Anche per l’Aprilia quelli che verranno sono giorni importantissimi, e la ragione non è prettamente legata ai risultati in pista. Sembra infatti che il motore del 2016 stia compiendo i primi passi al banco prova, emettendo i primi ruggiti che accompagneranno Bradl e Bautista in sella alla moto del futuro. Una moto che è costretta ad andare forte, per giustificare la politica di Aprilia Racing in questo strano 2015. La Casa veneta ha abbandonato lo sviluppo della vincente RSV4 in SBK, adducendo la motivazione che tutte le risorse siano state investite sul progetto MotoGP. Se questa decisione sia giusta o sbagliata, dipenderà in grandissima parte dai primi riscontri al banco del nuovo motore, su cui grava il peso di aspettative enormi.

Passando ad analizzare le altre categorie che si daranno battaglia domenica, tutte le attenzioni saranno concentrate sulla Moto3. Il titolo vinto da Zarco ha infatti regalato il primo Campione della stagione, che peraltro ha confermato di voler restare dov’è anche per il 2016. Ma il titolo della Moto3 è ancora in ballo, anche se Kent ha un vero match point domenica. Con 56 punti di vantaggio sul nostro Bastianini, a Danny basterà non perderne sette da Enea per essere matematicamente campione. Un titolo meritatissimo, che solo grazie al talento del nostro portacolori non è stato ancora conquistato dall’inglese del team Leopard.

Un’ottima notizia che apre il weekend australiano riguarda le condizioni di salute dello sfortunato Alex De Angelis, incappato in un bruttissimo incidente a Motegi. Le news riguardo la salute di Alex diventano sempre più rassicuranti e ci sono ottime possibilità che il sanmarinese possa rientrare non troppo tardi in Italia per iniziare il recupero fisico dopo il terribile spavento.
L’appuntamento è dunque per venerdì notte con la FP1, ricordando a Jorge Lorenzo che essere primo alla fine del turno varrà ben poco, se poi domenica sera i punti di svantaggio dal nostro Valentino Rossi non saranno scesi. D’altra parte l’abbiamo scritto: che Jorge sia il più veloce è plausibile. Ma che Valentino sia il più bravo, è innegabile.