MotoGP, una questione di gomme

La Ducati e le gomme MotoGp

Una domanda che tutti gli appassionati si fanno è se anche nel MotoGp di Austin vedremo le Ducati così avanti. L’anno scorso Dovizioso fece il terzo posto ad una ventina di secondi da Marquez che arrivò primo. Non è un podio che conta molto come quello del Qatar, capace di dimostrarci come la MotoGp 2015 sia una moto nata benissimo fin da subito, velocissima di motore, competitiva, con delle possibilità di miglioramento enormi visto che ha girato pochissimo nel pre-campionato e già dalla prima gara ha fatto secondo e terzo posto sul podio, rischiando addirittura la vittoria. Dipenderà molto dall’affidabilità e molto dalla forma dei piloti che ovviamente saranno gasatissimi e vorranno provare a vincere ma soprattutto, un aspetto molto importante è quello delle gomme. Infatti nella Moto Gp ci sono queste tre scelte: hard-dure, medium-medie e soft-morbide.

In Qatar la MotoGp ha corso con le gomme più morbide delle due a sua disposizione posteriori e la Open ha dovuto usare la più dura, che corrispondeva con quella della MotoGp. Cosa che non è detto che succeda ad Austin o in Argentina e nelle prossime gare. Perché è possibile che la MotoGp scelga di usare una gomma al posteriore più dura. Quindi se sicuramente quello di avere una gomma morbida è un beneficio nelle prove perché si è agevolati per la pole o comunque per partire più avanti possibile, in gara può però diventare più difficile per chi ha dovuto scegliere per regolamento una gomma più soft.

Quindi l’augurio che faccio di tutto cuore alla Ducati è che questo “vantaggio” sulle gomme più morbide lo esaurisca presto in modo da giocarsela ad armi pari con tutti gli altri. La moto sicuramente glielo consentirebbe.