MotoGP, Valentino Rossi: «Correrò ancora per i prossimi due anni»

valentino rossi

Valentino Rossi ha confermato in Qatar che probabilmente rimarrà in corsa tra il 2019 e il 2020. Ancora in discussione la possibilità di una futura squadra di classe premier con satellite VR46

Valentino Rossi, direttamente da Losail, ha voluto parlare del suo futuro e far chiarezza in merito alla possibilità di avere il suo team in MotoGP. Dopo il rinnovo fino al 2020 di Maverick Viñales, molte voci si sono susseguite, ma nulla di concreto si è verificato, fino a quando non è stato lo stesso natio di Tavullia a confermare la volontà di proseguire con Yamaha per i prossimi due anni: «Probabilmente correrò per i prossimi due anni, quindi spero che parleremo della squadra più tardi quando mi fermerò, ma non nel 2019 o nel 2020».

TEAM VR46 IN MOTOGP – In seguito alla decisione del team Tech3 di non continuare con Yamaha, in molti si sono chiesti se fosse arrivato il momento di vedere il team VR46 anche nella classe regina, ma Rossi ha smentito questa possibilità: «Non mi aspettavo che Poncharal lasciasse la Yamaha. Un mio team in MotoGP? Ci abbiamo pensato, sarebbe stata anche una bella opportunità, ma posso dire che nei prossimi due anni non faremo un team in MotoGP con Yamaha. Anche perché, probabilmente, correrò io per i prossimi due anni. Quindi, eventualmente, se ne parla più avanti».

PRIMO GIORNO DI TEST IN QATAR  –  Valentino Rossi ha chiuso il primo giorno di test in Qatar in 7a posizione: «In questa pista la moto va piuttosto bene e ci troviamo bene anche con il grip delle gomme, però la moto è esattamente uguale a due settimane fa in Thailandia dove abbiamo avuto un po’ di problemi, quindi anche quest’anno bisognerà convivere con queste differenze di prestazione tra una pista e l’altra… Però stiamo lavorando, è stata una buona giornata, sono stato piuttosto veloce anche se c’è ancora tanto da lavorare sia come telaio che sull’elettronica. Dobbiamo lavorare molto sull’elettronica, che secondo me è la cosa più importante e bisogna far lavorare bene le gomme. Alla fine sono sesto, non faccio le capriole, però sono a tre decimi che non è male. La moto qui si guida bene quindi è stato un buon primo giorno ma per stare davanti bisogna migliorare».