MotoGP, Valentino Rossi: «I salvataggi di Marquez non sono una coincidenza»

Tra le cose che rendono Marc Marquez un pilota fenomenale, ci sono anche i suoi incredibili salvataggi. Valentino Rossi ha provato a dare una spiegazione tecnica a questi lampi dello spagnolo

Nel 2017 Marc Marquez si è preso il suo sesto titolo mondiale a suon di giri record e colpi eccezionali: tra i quali i suoi proverbiali salvataggi a moto ormai sdraiata. Lo spagnolo è riuscito più volte a recuperare da una caduta certa, sfruttando la spinta di gomito e ginocchio sull’asfalto, per raddrizzare la sua Honda. Valentino Rossi ha tentato di dare una spiegazione più tecnica a questa abilità particolare del suo rivale, e sul perchè non dipenda unicamente dalla RC213V su cui è in sella.

Il pilota di Tavullia ha dichiarato: «È impressionante quello che fa, anche perché non cade più. È riuscito a salvare così tante cadute nel 2017 che non può essere solo una coincidenza. Per prima cosa secondo me si è adoperato per migliorare questa tecnica e il suo stile di guida aiuta, mette il suo corpo tra la moto e l’asfalto, usandolo per non cadere. Non credo che sia un aiuto elettronico perché Pedrosa invece cade. È la Honda secondo me che è fatta in un modo che quando la ruota davanti si chiude continua comunque ad appoggiare. Questo succedeva anche prima di Marquez. A Stoner, per esempio. Pensiamo anche all’incidente del Sic, con la moto che ha continuato a curvare… La Yamaha invece, se chiude davanti la ruota tocca la carena e non la tiri più su. La Honda, magari per il V, tende a rimanere appoggiata per terra. Quindi Marquez, gli è successo una volta, due, tre e alla fine si è inventato un modo per tirarla su».