L’eclissi mediatica su Tony Cairoli

Mi arrivano decine e decine di e-mail con la solita domanda. Perché nessuno parla di questa incredibile stagione dell’otto volte campione del mondo di motocross Tonino Cairoli?

Perché la gente preferisce parlare di un ambiente marcio dove ogni giorno viene fuori uno scandalo, una corruzione, un sistema poco credibile? I media nostrani preferiscono interessarsi degli scandali e del marcio del pallone che affrontare un’avventura agonistica meravigliosa, emozionante, come quella di Cairoli verso il nono titolo che sembra stregato per gli infortuni, per gli avversari che si avvicendano. E’ veramente un’avventura umana e sportiva fantastica.

Nessuno dei colleghi della televisione, radio o giornali dedica una riga a questo fantastico talento. Noi ci sprechiamo con Virgin Radio con tutti i mezzi che abbiamo per diffondere quello che succede. Accadono cose incredibili: ci vorrebbero paginate intere per parlare di Villopoto che sparisce, Nagl che si frattura e arriva un ragazzino sbarazzino come Febvre. E’ un campionato meraviglioso con spunti che meritano e invece no. La gente parla di personaggi terrificanti, squallidi, che vendono partite, presidenti poco credibili. Una situazione veramente preoccupante per quanto riguarda il massimo sport nazionale.

Non c’è niente da fare. E’ un meccanismo forse anche nella stampa legato a doppio filo a questo marciume invece di ignorarlo, di salutarlo e di abbandonarlo si preferisce continuare a parlare di pallone e di follie piuttosto che magari dedicarsi ad altri sport molto più credibili e belli come il rugby, la pallavolo, il basket, il motocross o l’atletica, che non hanno tutta questa collusione, tutto questo marciume, come ha in questo momento il calcio che è nel suo momento più basso in assoluto per quanto riguarda la credibilità. Quindi Cairoli non viene nominato: non so il perché non so darmi una risposta!

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