MotoGP, le pagelle del Qatar

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Dopo tante polemiche e test, seguiti da polemiche sulle nuove gomme, sulla nuova elettronica e ancora polemiche su qualsiasi altra cosa immaginabile, è finalmente iniziato il motomondiale. Indovinate un po’? Con tante polemiche!

Jorge Lorenzo 10 – Incassa con estrema signorilità la firma del contratto di Rossi che arriva prima della sua affermando che: “Si, lui ha firmato prima, ma io sono il più veloce in pista, ho il contratto migliore della mia carriera e decido dove andare quando voglio”. Poi gli taglia la strada in pista come fa un gruppo di ciclisti carichi di istinti suicidi alla domenica mattina. Per sua fortuna, domenica riesce a dominare, altrimenti queste parole e questi tagli arditi sarebbero stati usati contro di lui in una girandola di tortura mediatica. Mica di quelle del medioevo! Qui siamo al livello di un party di Lady Gaga.

Andrea Dovizioso 9 – Il Desmodovi tira fuori gli attributi quando ce n’è bisogno e tiene testa al compagno Iannone accreditato di un soprannome inquietante se te lo trovi attaccato alle ruote: The Maniac. Ma di maniacale c’è stata solo la grandissima voglia di Dovizioso di non voler mollare la Ducati proprio adesso che va forte. Sa che deve lottare contro tanti pretendenti, ma al momento tiene ben salda la Desmo16 tra le gambe. Certo, quel burlone dell’ingegnere elettronico che gli fa comparire la foto di Stoner sulla strumentazione digitale prima dello start non aiuta. Forza Dovi, chiappe strette e gas spalancato. E non confonderti.

Marc Marquez 8 – Passa l’inverno a dire che la moto non va, che l’elettronica non va, che le gomme non vanno. Ma nessuno si accorge che sta parlando della moto di Pedrosa. Lui pensa solo a dargli del gran gas sfidando l’anteriore della Michelin come Leonida contro i persiani. Per lo spartano finì male, ma lui non poteva contare su 300 ingegneri giapponesi ubriachi di sakè. Sul finale sta per sverniciare anche la Ducati, ma l’angelo custode a forma di Traction Control deve avergli bussato sulla spalla nelle ultime curve urlandogli: “Mi hai preso per il capo? non esagerare!”.

Valentino Rossi 7 – Sta sempre dietro al compagno per tutto il weekend ma firma per primo il contratto. Non accade alcuna magia e dopo l’annuncio che correrà fino ai limiti INPS, si limita a guardare lo spettacolo in pista da posizione privilegiata. Un genio. A noi prendono ogni mese i soldi dalla carta con Sky, questo qui si fa pagare milioni di euro per guardare i primi tre che se le danno tutta la gara. Bisogna chiedere lo stesso abbonamento. Sky VR46 Special Edition.

Dani Pedrosa 5 – Sembra consapevole che la raccomandazione con la quale ha conquistato il suo posto a tempo indeterminato in HRC si sta esaurendo, ma non fa nulla per reagire. Continua a veleggiare amabilmente ad una quindicina di secondi da Marquez e si limita ad aspettare il 10 del mese per la busta paga. Certo è una bustona, ma forse è arrivata l’ora di rischiare qualcosa. E non mi riferisco alla prossima pizza da ordinare, Dani.

Yamaha 10 – Si pavoneggiano di avere in squadra i due piloti più veloci del pianeta. Glissano con abilità sul fatto che i due si scambino continuamente gesti di affetto in pista e fuori. Hanno palesemente la moto migliore, evidentemente vogliono creare un pò di scompiglio tenendo nel box due piloti che letteralmente si odiano. Oppure sono davvero così matti da voler far andare via Lorenzo. E’ come se il Barcellona facesse di tutto per tenersi Baresi in difesa a 40 anni e far andare via Messi in attacco a 25.

Ducati 10 – Ok, non hanno vinto ma per forza si meritano il 10. Hanno fatto una moto allucinante, che va talmente forte da creare turbolenze alle sue spalle. L’unica cosa turbata sono i sogni degli ingegneri giapponesi, che pensano sempre a quei tre numeri: 351. Il nuovo record di velocità per una MotoGP. L’ha fatto una Ducati, umiliando in rettilineo tutte le rivali. Ragazzi, si chiamano “Gare di velocità in pista”. Evidentemente a Bologna hanno afferrato meglio lo spirito.

Honda 6 – Sono riusciti a salvare la faccia grazie al miglior Marquez di sempre. Che tra l’altro è anche riuscito nella non scontata impresa di non tirare facciate a terra! Tutta la truppa HRC è lontana e solo quel diavolo folle li salva da una figura alquanto meschina in pista. Ora tutti sotto al lavoro, bisogna inventarsi qualche raggio-missile altrimenti sono davvero finiti i fasti di Doohan che vinceva con mezza gamba.

Menzione Speciale

I ragazzi della Moto3 10 – Come si fa a non amare questi ragazzini che ridefiniscono ad ogni gara il concetto di Gruppo selvaggio. Ci sono dei momenti in cui le moto sono talmente vicine che i piloti potrebbero cambiare le marce al pilota rivale se volessero. Per fortuna, questi ragazzi pensano solo ad offrirci uno spettacolo incredibile ogni volta che scendono in pista. Le attenzioni sono tutte per i vecchietti della MotoGP, ma il vero show è qui.

Race Direction 2 – La vera perla del weekend è stata la motivazione del ritardo nel comunicare le penalità per i piloti della Moto2 che avevano fatto Jump Start. Ora, atteso che qualche problema al semaforo ci deve essere stato, perché non è plausibile avere 8 piloti in griglia malati di stacco frizione precoce, come si fa a dire che i monitor erano rotti e quindi c’è voluto molto tempo per rivedere le immagini e decidere? Ragazzi, ma siete in Qatar! La macchina più cretina fa 300 all’ora ed i bambini hanno tutti l’I-Phone 10 e voi non trovate un I-Pad per rivedere 10 secondi di partenza? Meno male che non succede nulla ai primi due, perché se Luthi fosse caduto mentre duellava con Morbidelli, la Svizzera avrebbe imposto il divieto di esportazioni del cioccolato. E tra poco è Pasqua.