Rea domina nelle FP2 in Australia

FP2 PHILLIP ISLAND
@KAWASAKI

Jonathan Rea leader nella FP2, ma i riferimenti della mattinata restano migliori. Ottimo Savadori quinto

La Kawasaki del Team Provec porta il n°1 sul cupolino, e Jonathan Rea continua a dimostrare che non vuole permettere a nessun altro pilota di fregiarsi di quel numero. Il due volte campione SBK ha preso il comando delle operazioni nella seconda sessione di libere a Phillip Island, ma non è stato in grado di migliorare i riferimenti della mattinata, segnando il tempo di 1’30.588, a quasi mezzo secondo da quanto fatto in FP1. Il vento che si è alzato in pista ed una variazione della temperatura dell’asfalto hanno convinto i piloti a non forzare troppo e quasi nessuno è riuscito a migliorare le prestazioni della mattina.

Marco Melandri si prende la soddisfazione di issarsi in seconda piazza, segnando il tempo di 1’30.627 ed incassando solo 4 centesimi da Rea, mentre si conferma in grande forma lo spagnolo del Barni Racing Xavi Fores, che segna 1’30.688 e resta sul podio anche di questa seconda sessione di libere.

Un passo avanti l’ha fatto anche la Yamaha di Alex Lowes, quarta ed accreditata di 1’30.817 precedendo l’altra gradita sorpresa di questa FP2, ovvero la quinta piazza di Lorenzo Savadori conquistato con il tempo di 1’30847. L’italiano continua ad essere regolarmente più veloce del più blasonato compagno di team Eugene Laverty, e non perde occasione di dimostrare il proprio talento cristallino. Sesto Chaz Davies, molto lontano dal riferimento segnato in mattinata ed autore di 1’31.000 che lo relega a quasi mezzo secondo da Rea, ma lo tiene davanti alla Ninja di Tom Sykes, settimo in 1’31.079.

Jordi Torres si conferma in top ten segnando l’ottavo tempo in 1’31.121 e precedendo l’Aprilia RSV4 di Laverty. Ottima top ten anche per Alex De Angelis, che sembra finalmente a posto fisicamente dopo il botto di Motegi in MotoGP che ha condizionato anche molto la sua prima stagione in SBK. Il nuovo pilota del Pedercini Racing porta la sua Kawasaki in decima piazza con il tempo di 1’31.490. Da segnalare le grosse difficoltà di Stefan Bradl, che per ora non digerisce la nuova CBR e naviga in sedicesima piazza a circa un secondo e mezzo dalla vetta.

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