Rea centra la prima vittoria a Phillip Island

Parte la Superbike 2016 e il pilota con il numero uno sul cupolino legittima il titolo di campione del mondo tenendo testa fino alla fine ad un coriaceo Chaz Davies. Ottimo Van Der Mark terzo e concreto, Davide Giugliano quarto

Le qualifiche per il primo round SBK della stagione permettono presto di capire che la gara ci farà divertire parecchio. Tom Sykes manda in frantumi il record della pista segnando uno strepitoso 1:30.020 che lo proietta in pole nel primo round stagionale, seguito da un ottimo Davide Giugliano e dal campione in carica Jonathan Rea. Undici piloti in un secondo rappresentano la situazione perfettamente, con tantissimi riders pronti a lottare per la vittoria da subito.

Dopo la conquista della trentunesima Superpole, Tom Sykes allo start si fa passare in staccata alla prima curva dal compagno Rea, riuscendo a tenersi dietro Giugliano. Alle loro spalle l’olandese della Honda Van Der Mark tiene testa a Davies, che fa anche lui un ottimo start ed è pronto ad attaccare sin dalle primissime curve.

I duelli iniziano presto, con l’alfiere della Honda che passa Giugliano, seguito a ruota dal gallese della Ducati. Anche in testa iniziano ad incrociare le traiettorie i due della Kawasaki, con Sykes che dopo aver preso la scia di Rea lo passa al termine del rettilineo alla fine del secondo giro.

Il gruppo resta piuttosto compatto con i primi nove piloti in pista che restano in due secondi solo per i primi quattro giri, ma nel momento in cui il gruppo taglia il traguardo del quinto giro sembra che davanti si voglia tentare lo strappo. Sykes conduce su Rea e Davies, con Van Der Mark quarto e Giugliano quinto. Alle loro spalle ci sono le due Yamaha di Lowes e Guintoli separate dall’ottimo Hayden. Chiude il gruppo di testa un fantascientifico Lorenzo Savadori che al debutto in SBK sta facendo una gara magnifica.

La gara va avanti con tantissimi duelli che rendono davvero eccitante questo primo round della stagione 2016 SBK, e quando si arriva a metà gara Johnny Rea conduce la gara tenendosi alle spalle la coppia Ducati ed uno spumeggiante Van Der Mark, che è davvero agguerrito e fa dei numeri incredibili con la Honda Ten Kate. Anche Nicky Hayden sta facendo una gara concretissima, portandosi in quinta posizione e mettendo presto nel mirino i primi quattro. Inizia invece la crisi di mezza gara di Tom Sykes, che perde colpi e si ritrova sesto e braccato dalle Yamaha di Guintoli e Lowes.

I quattro in testa alla gara danno vita ad una serie di sorpassi infinita, ma Rea mantiene la leadership con una certa autorevolezza. Le due Ducati si passano varie volte con Van Der Mark che incredibilmente continua a far volare la CBR con una guida incredibile. Non va altrettanto bene al suo compagno di team Hayden che dopo essersi portato a meno di due secondi dalla prima posizione fa un errore andando lungo e trovandosi ottavo davanti ad un Camier capace di girare fortissimo nella seconda parte di gara. Dopo poco viene inquadrata una moto nella via di fuga, ed è la Yamaha di Lowes che purtroppo fa un errore perdendo l’opportunità di segnare punti importanti in questo primo round.

Nel momento in cui mancano solo cinque giri alla fine Rea conduce ancora davanti al connazionale Davies che guida benissimo, e sembra davvero a posto in questa fase finale. Alle loro spalle l’incredibile Van Der Mark non molla neanche un millimetro e tiene perfettamente il ritmo dei battistrada. Anche Giugliano, quarto, è vicino ma ha incassato un mezzo secondo di distacco che tenta di ricucire per non perdere contatto con il podio. Più staccati sono invece Sykes e Guintoli che sembrano non poter competere per un posto sul podio.

Al penultimo passaggio Rea fa il suo miglior giro, ma il mastino della Ducati Davies non intende deporre le armi e risponde alla grande. Manca poco alla bandiera a scacchi, e sembra che la vittoria sia un affare privato tra il campione ed il vicecampione 2015. Davies ci prova in un paio di punti del tracciato, incrociando la traiettoria con Rea, ma l’attacco decisivo lo fa alla staccata del tornantino in discesa. La risposta di Rea è imperiosa, e dopo l’incrocio di traiettorie riesce a tagliare il traguardo in prima posizione con la Panigale a pochissimi centesimi.

Conquista il podio l’olandese di Ten Kate che ha fatto una gara straordinaria e si merita un applauso per questo incredibile risultato. Giugliano purtroppo negli ultimi passaggi non riesce a tenere il passo per il podio, e si deve accontentare di un quarto posto in ogni caso molto concreto.

Male Sykes, che va in crisi già da metà gara e non riesce ad andare oltre il quinto posto. Non troppo positivo il debutto della Yamaha con il solo Guintoli sesto al traguardo. Grandissima gara in rimonta quella di Leon Camier che chiude settimo dopo un lungo duello con Torres ottavo. L’alfiere di Althea fa un bel risultato mentre il suo compagno di team Reitemberger cade all’ultimo giro distruggendo la sua BMW S 1000rr. Nicky Hayden paga l’errore commesso a metà gara e si deve accontentare di un nono posto al debutto in WSBK, davanti a Josh Brookes che recupera dopo pessime qualifiche ed entra in top ten. Dodicesimo chiude Lorenzo Savadori, che porta la RSV in zona punti con un inizio di manche davvero scoppiettante.

Unica nota dolente della gara riguarda il format che prevede la seconda gara domani mattina. Dopo una gara così spettacolare, la voglia di vedere presto la seconda manche è fortissima. Bisognerà avere pazienza ed aspettare di goderci di nuovo lo spettacolo di questi matti che si affrontano su un tracciato magnifico duellando tra derapate e staccate oltre il limite.