Ricorso al TAS respinto. Rossi confermato ultimo a Valencia

Il Tribunale di Losanna ha rigettato l’appello presentato dai legali di Valentino Rossi, che sarà costretto a prendere il via nella gara da Valencia partendo dal fondo dello schieramento di partenza

La notizia che tutti attendevano con immensa ansia è giunta nel pomeriggio di questo caldissimo 5 novembre. Stamattina era stato diramato un comunicato in cui si era resa nota la volontà del TAS di anticipare ad oggi la comunicazione riguardante la decisione presa a Losanna. Dopo illazioni di ogni genere, dichiarazioni di piloti non coinvolti nei fatti ed analisi di fantaingegneri che impazzano, i giudici svizzeri hanno finalmente messo la parola fine alla querelle del SepanGate.

I giudici hanno dunque ritenuto opportuno confermare la pena inflitta al Dottore dalla Race Direction di Sepang, defraudandolo di fatto dalla possibilità di giocarsi alla pari con il rivale Jorge Lorenzo l’ultima gara di un mondiale meraviglioso. L’impresa che attende Valentino domenica è di quelle davvero toste: difendere sette punti di vantaggio sul compagno di team partendo dal fondo della griglia. Nulla è ancora perduto, ma la salita oggi si è confermata immensamente ripida.

La news ha ovviamente messo in subbuglio il paddock, con reazioni delle più disparate. Dal web continuano ad invocare aiuti dagli altri piloti a Valentino nella gara di domenica. Purtroppo questa decisione dei giudici arriva al culmine di due settimane infuocate, che hanno visto le parti coinvolte gettare quotidianamente sempre più benzina sul fuoco.

Mentre i tifosi di Valentino festeggiano, è rimbalzata un’altra brutta notizia che riguarda un comunicato stampa della Sector, brand italiano da anni sponsor di Jorge Lorenzo. L’azienda si è voluta dissociare da quanto sta accadendo in MotoGP, non ritenendo di veder rappresentati i propri valori di competizione e sport da questa situazione. Sector ha dunque annunciato di voler interrompere la collaborazione con il pilota maiorchino per il prossimo anno. La stessa strada potrebbe essere intrapresa da altri marchi storicamente legati alla MotoGP, come già preannunciato dalla Repsol ad esempio.

La verità è che il SepanGate ha cambiato per sempre la faccia della MotoGP, lasciando una scia di ferite che sono state inflitte in pochi secondi e che richiederanno anni per guarire completamente.

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