Ryan Dungey annuncia il ritiro a sorpresa ad Anaheim

Ryan Dungey
@KTM

Ryan Dungey ha detto basta, annunciando il proprio ritiro dal professionismo allo stadio di Anaheim, da campione in carica del Supercross. Finisce un’epoca

Durante una conferenza stampa al mitico Angel Stadium di Anaheim Ryan Dungey, il 4 volte campione del Monster Energy Supercross nonché campione in carica appena laureato al termine di una stagione combattutissima finita sul filo di lana il 6 maggio a Las Vegas, ha annunciato il proprio ritiro.

Scorrendo la sua carriera, si torna al suo debutto nella 450 con la Suzuki nel 2010 quando impressionò tutti per la vittoria da rookie dopo il titolo 250 del 2009. Poi la sua stella finisce offuscata dall’arrivo del fenomeno Villopoto che lo batte per 4 anni consecutivi fino al 2015 quando passato alla KTM diretta dal belga De Coster si riprende la targa numero uno per tre stagioni consecutive. Ora alla vigilia del campionato National il pilota di Belle Plain (Minnesota) ha invece annunciato il ritiro dalle competizioni

Dungey ha preso la parola, spiegando così la sua decisione: «È difficile credere che sia arrivato il giorno, ma dopo molti pensieri e preghiere negli ultimi mesi, oggi annuncio il mio ritiro dalle corse. Questa decisione non è stata facile. Ho realizzato più di quanto avessi mai immaginato o sognato e per tutto questo sono incredibilmente onorato. Ho lavorato duramente per quanto ho potuto, ma la realtà è che il nostro sport è duro, le stagioni sono lunghe e ci vuole una grande quantità di sacrifici, di duro lavoro e di disciplina per rimanere al Top. Fisicamente sento che sono nella mia forma migliore. Tuttavia, quest’anno ho lottato soprattutto mentalmente. Ho sempre gareggiato perché amo e voglio vincere. Ma questa stagione è stata davvero diversa per me molto più faticosa. Mettendo la testa in gioco ogni settimana non era la stessa cosa, riuscire a concentrarsi come ho sempre avuto modo di fare in passato era diverso. Ho detto sul podio a Las Vegas una settimana e mezzo fa, che questa vittoria del campionato significava la maggior parte di tutti i miei titoli Supercross perché la verità è che ho dovuto combattere più duramente per questo rispetto a tutti gli altri. Non necessariamente a causa delle battaglie sulla pista, anche se quelle erano buone e dure, ma perché ho dovuto spingere mentalmente come non mai prima di farlo. E per uscire in cima e mantenere il titolo del campionato per il terzo anno consecutivo è una benedizione incredibile e sono incredibilmente orgoglioso»

Esattamente come Rosberg in Formula Uno, Ryan Dungey ha combattuto per tutta la stagione contro Eli Tomac in un campionato durissimo e lungo come il Supercross e quando finalmente ha raggiunto la meta battendo l’avversario di un vero soffio ha pensato di chiudere in bellezza una delle carriere più lunghe e vittoriose degli ultimi anni. In effetti il SuperCross è un campionato seguitissimo che riesce a raccogliere una media di 60.000 spettatori a gara oltre al seguito mondiale TV e i suoi piloti sono stapagati con ingaggi a 7 zeri ma corrono anche ininterrottamente dal 6 gennaio a ottobre senza mai una pausa.