SBK Assen Gara 1, Rea cucina lentamente Davies, tradito dalla Panigale

SBK Assen Gara 1
@KAWASAKI

Grande vittoria di Jonathan Rea ad Assen in Gara 1, dopo un confronto incredibile con Chaz Davies che è durato dal primo all’ultimo giro, prima che la Panigale tradisse il gallese della Ducati

Dopo esservi visto strappare di mano la prima casella in griglia di partenza a causa della penalità inflitta dalla commissione di gara, Jonathan Rea è partito in Gara 1 ad Assen con la voglia di spaccare il mondo. Intento riuscito perfettamente al campione del mondo, che ha conquistato una vittoria cristallina dopo aver tenuto la ruota di Chaz Davies per tutta la gara. Il gallese della Ducati aveva infatti preso il comando delle operazioni nelle fasi iniziali della gara, e Rea si è limitato per quasi tutta la durata di gara a seguirlo come un’ombra.

Il confronto vero, il duello rusticano che tutti si aspettavano di vivere, è iniziato nei giri finali, con Rea che ha affondato il colpo su Davies per ben due volte. Ma Davies ha saputo sempre rispondere, offrendo una grande prova di carattere e velocità in sella ad una Panigale meno veloce della Ninja del rivale. La resistenza del gallese è terminata all’inizio dell’ultimo passaggio, con la Panigale ammutolita prima di impostare l’ultima chicane del tracciato. Davies non ha potuto più rispondere a Rea, ed ha consegnato una doppietta alla Kawasaki, perdendo altri 25 punti da un Jonathan Rea sempre più lanciato verso il tris mondiale.

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Spettatore interessato del duello è stato per tutta la gara Tom Sykes, che che approfittato dei problemi di Davies per prendersi la piazza d’onore e tenere a galla le proprie ambizioni iridate, che sono tuttavia mortificate dalla superiorità imbarazzante del compagno di squadra.  Sul podio finisce anche Marco Melandri, mai realmente in gara e che ancora non ha trovato ad Assen il modo corretto di interpretare la Panigale, senza riuscire ad offrire le stesse performance del compagno di team. Melandri continua ad essere molto regolare e macina punti importanti, ma le prestazioni di Davies sulla stessa moto sono di un altro livello e Macio deve lavorare per eguagliarle quanto prima, se vuole coltivare ambizioni iridate.

Quarto Xavi Fores con la Panigale del Barni Racing, come sempre capace di issarsi alle spalle di Kawasaki e Ducati ufficiali e davanti a fior di moto e squadre ufficiali con la sua moto privata. Lo spagnolo ha incassato però ben 22 secondi da Rea, mostrando quanto sia profondo l’attuale gap tra le moto dominatrici di questo campionato e tutte le altre. In questo momento, qualsiasi pilota che non sia in sella ad una Ninja ufficiale o ad una Ducati del Team Aruba, deve solo sperare che si ritirino tutti i piloti di queste scuderie per coltivare ambizioni di vittoria in una manche.

Raccoglie un ottima quinta posizione Lorenzo Savadori, che torna in gara e va subito più forte del blasonato compagno di squadra Eugene Laverty. L’italiano non è ancora al 100%, ma continua a dimostrare classe e talento infiniti. L’Aprilia ha un gioiello in casa e deve investire per consegnarli una moto all’altezza del suo talento.

Prima timida soddisfazione per la Honda, che trova Stefan Bradl al sesto posto dopo l’uscita di scena di Jordi Torres. Il tedesco è molto concreto, ed anche se non ha la velocità assoluta, è forse uno dei migliori mastini da gara in pista. Grandissimo settimo posto per Roman Ramos, che con la sua Kawasaki ha gestito perfettamente il consumo delle gomme, vero problema di tanti big ad Assen, raccogliendo una splendida soddisfazione.

Alle sue spalle a chiudere la top ten Leandro Mercado, che con la sua Aprilia ha battuto ancora una volta Eugene Laverty, come fatto anche ad Aragon, davanti anche a Leon Camier, di nuovo nei dieci con la MV Agusta. Grossa delusione per Yamaha, che ha perso sia Van Der Mark che Lowes per incidenti in gara.

Con questa vittoria di manche, Jonathan Rea allunga ancora nel mondiale e sale a quota 170, davanti a Sykes a quota 111. Il campione del mondo ha già 59 punti di vantaggio sul più diretto inseguitore e ben 75 su Chaz Davies, che è forse il rivale più accreditato per tentare di contendere il titolo 2017. Marco Melandri sale a 97 punti, al terzo posto nel mondiale davanti a Davies e approfittando della sua regolarità.

Questa la classifica di Gara 1 SBK ad Assen:

1 REA Jonathan Kawasaki ZX-10RR LEAD LEAD 1’36.079 1’34.880 288 294
2 SYKES Tom Kawasaki ZX-10RR 4.501 +4.501 1’37.403 1’35.084 288 293
3 MELANDRI Marco Ducati Panigale R 17.673 +13.172 1’38.547 1’35.227 287 293
4 FORÉS Xavi Ducati Panigale R 22.569 +4.896 1’38.305 1’36.061 283 288
5 SAVADORI Lorenzo Aprilia RSV4 RF 30.797 +8.228 1’38.298 1’35.773 279 288
6 BRADL Stefan Honda CBR1000RR 33.530 +2.733 1’39.551 1’36.155 285 292
7 RAMOS Román Kawasaki ZX-10RR 39.176 +5.646 1’38.905 1’37.098 281 285
8 MERCADO Leandro Aprilia RSV4 RF 39.254 +0.078 1’38.167 1’36.918 287 289
9 LAVERTY Eugene Aprilia RSV4 RF 39.266 +0.012 1’42.440 1’35.937 272 294
10 CAMIER Leon MV Agusta 1000 F4 41.493 +2.227 1’40.510 1’35.909 284 288
11 KRUMMENACHER Randy Kawasaki ZX-10RR 43.623 +2.130 1’38.801 1’36.915 281 287
12 DE ANGELIS Alex Kawasaki ZX-10RR 48.218 +4.595 1’39.073 1’37.110 282 287
13 DE ROSA Raffaele BMW S 1000 RR 49.487 +1.269 1’39.707 1’37.203 285 285
14 HAYDEN Nicky Honda CBR1000RR 50.016 +0.529 1’44.291 1’36.347 262 289
15 BADOVINI Ayrton Kawasaki ZX-10RR > 1′ +10.908 1’39.698 1’37.272 274 284
16 JEZEK Ondrej Kawasaki ZX-10RR > 1′ +15.477 1’46.814 1’38.379 250 282