Silvano Galbusera, Rossi e la stagione Yamaha in MotoGP – VIDEO

Silvano Galbusera spazia da Valentino Rossi al “problema” gomme in MotoGP, fornendo un’analisi molto dettagliata della situazione attuale

Anche per i tecnici del mondiale MotoGP i vecchi amori non si dimenticano e la SBK è stata senza dubbio un grandissimo amore di Silvano Galbusera. Il tecnico attualmente incaricato di coccolare e migliorare ad ogni gara la Yamaha M1 di Valentino Rossi è stato letteralmente “pescato” proprio da Rossi quando era ancora in SBK. I due si sono conosciuti in un test nel 2010, quando Valentino provò la R1 di Cruthlow per allenarsi e verificare che l’infortunio rimediato al Mugello fosse completamente risolto. Il feeling instaurato con Rossi fu immediato e Valentino Rossi pensò di chiamare il “Mago” Silvano Galbusera in sostituzione di Jeremy Burgess a fine 2013, con una chiamata che arrivò davvero a sorpresa per il tecnico. Un sodalizio che ha ridato carica e velocità a Valentino, protagonista di una grande crescita dopo il 2013, che l’ha condotto fino al celebre finale del 2015 ed all’attuale leadership nel mondiale MotoGP 2017.

In questa intervista Silvano Galbusera tocca molti argomenti ponendo attenzione sul panorama generale della MotoGP attuale, dalla tematica gomme alla ritrovata competitività di Jorge Lorenzo.

Il primo argomento che vogliamo porre all’attenzione sono le gomme. La finestra di utilizzo sembra molto ristretta, e in alcuni casi sembra che la stessa gomma che va bene con le Yamaha non funzioni con le altre e viceversa. Qual’è la reale situazione?

«In realtà anche l’anno scorso la finestra di utilizzo non era paragonabile alle Bridgestone, che abbracciavano delle temperature e situazioni di utilizzo un pò più ampia. Con le Michelin questa finestra si è un pò ristretta. L’anno scorso si pensava fosse il primo anno di Michelin, che doveva conoscere le piste e capire il grip che c’era su ogni pista. Quest’anno ci aspettavamo qualcosa in più . Nelle prime tre gare ce la siamo cavata, tra virgolette, poi è arrivata Jerez che è una pista con pochissimo grip. L’anno scorso avevamo sofferto, ma poi la gara era andata bene, mentre quest’anno la gomma anteriore si è comportata diversamente dalle nostre aspettative, per cui alla fine Valentino ha dovuto solo finire la gara cercando di portare a casa qualche punto, ma non era assolutamente nelle nostre aspettative di fare una gara così»

La gara di Jerez ha cancellato qualsiasi speculazione sulla famigerata “gommina” della domenica che avrebbero fornito a Valentino. Ma resta incredibile la sua capacità di trovare all’ultimo secondo una soluzione che lo proietti al top per la gara dopo delle prove difficili, trovando magari quel mezzo secondo che gli serviva. Il merito è suo o del fantastico lavoro del box?

«Il merito è di Valentino. Lui in qualche circostanza l’ha anche detto, che il tempo delle prove non rispecchia completamente il passo, per cui in alcune occasioni abbiamo visto che il passo era migliore di quanto mostrato, e magari cambiando qualcosa sull’assetto e sulle gomme avremmo forse potuto fare anche un tempo migliore di quello segnato. Infatti quando arriva la domenica, sommando tutte le prove fatte e trovando la gomma giusta, Valentino è riuscito a fare delle belle gare anche con la moto nuova di quest’anno con la quale soffriamo un pò di più a trovare un setting ideale per lui»

L’ipotesi di tornare alla M1 2016 è stata valutata sul serio, oppure è stata solo una ipotesi fantasiosa?

«No, no. Abbiamo messo tutto sul tavolo, e anche lunedì abbiamo fatto delle prove mirate per capire le differenze tra le due moto senza guardare il tempo»

Avete provato la 2017?

«No, ma sappiamo cosa cambia dalla 2016 alla 2017, per cui abbiamo dei dati ed in base al feeling di Valentino abbiamo capito altre cose, e capito dove dobbiamo intervenire. Adesso daremo ai giapponesi qualche gara di tempo per permettere ai giapponesi di lavorare un pò  verificare se poi la strada che pensiamo sia ottimale sia effettivamente quella giusta e dare i frutti sperati»Silvano Galbusera

Pensi che il podio di Jerez significhi che Lorenzo e la Ducati possano essere della partita in ogni gara da qui in avanti?

«Non conosco bene la situazione di Lorenzo, leggo solo qualche informazione in giro post gara o post prove. Secondo me Jerez è stata anche frutto di una situazione particolare, di qualche caduta e dalle due Yamaha Factory che non erano competitive in quella gara. Per cui credo che la Ducati non sia ancora pronta a fare podio in tutte le gare o a lottare in ogni gara per la vittoria. Vedo comunque un campionato a quattro perchè ci sono Marquez, Pedrosa e le due Yamaha forti, ed in ogni gara potrebbe vincere un pilota diverso. Per cui per vincere sarà importante il fatto di essere bravi a non commettere grossi errori, cercare di essere sempre competitivi e portare a casa quanti più punti possibile sarà la chiave. Poi sperare che in qualche gara Valentino possa vincere ed avere un pò di gap sugli altri»

Lasciando perdere il nome, ed il palmares di Valentino, che è unico. Qual’è la grande differenza per una persona nel tuo ruolo tra il lavorare con un pilota di 38 anni rispetto ad un ventenne esordiente in SBK?

«Come hai detto tu, Valentino è Valentino. Non si può togliere tutto quello che ha vinto finora, e se l’ha vinto è perchè è stato veramente bravo, un ottimo pilota ed anche molto critico nella messa a punto della moto. La sua esperienza porta sempre a cercare e pretendere una moto con il setting migliore per la gara. Lui tante volte lascia perdere il fatto di cercare il tempo, o fare dei giri velocissimi, ma si concentra di più sul setup della gara, sul fatto di cercare di avere un passo costante. Per cui tante volte quello che si vede in prova non è veramente il suo valore in gara. E anche a Jerez secondo me con qualche problemino di gomme in meno le cose sarebbero andate decisamente meglio del risultato raccolto. Valentino ha un ottima esperienza, conosce molto bene la moto e alla fine va a cercare tutto ciò che è possibile per essere veloce»

Quindi al Mugello si va per vincere?

«Speriamo di essere competitivi come l’anno scorso senza grossi problemi al motore! L’anno scorso era in ottima forma e la moto andava molto molto bene. Purtroppo abbiamo avuto il problema di motore, per cui speriamo che quest’anno Valentino si ripresenti nelle stesse condizioni di forma, e si può tentare di fare bene»

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