Superbike, le pagelle di Assen

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Con due gare come quelle di Assen non possiamo proprio evitare di dare i voti a questa banda di matti. Anche in questo ambito, il buon Johnny Rea è una spanna sopra tutti

Jonathan Rea 10 – Dopo che Sykes e Davies l’hanno tenuto lontano dal primo gradino del podio per ben tre manches consecutive il folletto irlandese ha ricordato a tutti chi comanda in SBK. Arriva ad Assen con lo sguardo tipico del killer davanti alla preda inerme. Potrebbero anche dedicargli uno speciale sugli animali pericolosi, tipo quelli che fanno su Nat Geo Wild. C’è già il titolo per i produttori: “Piloti irlandesi selvaggi. Quando la natura mette degli scherzi della natura in sella ad una moto verde”.

Michael Van Der Mark 9 – Nonostante la clamorosa craniata rimediata in gara 1 a 300 metri dal traguardo, non possiamo che fare applausi a scena aperta per Micheal, che in casa si trasforma magicamente e nonostante abbia tra le mani un vecchio mulo, lo fa sembrare un missile su due ruote. Il pubblico lo segue in visibilio e nessuno nota la biondona olandese che ad ogni passaggio sollevava la shirt mostrando le proprie virtù al povero Rea. La tifosa lo faceva per distrarre l’irlandese, ma evidentemente lo sguardo del povero Micky sarà caduto sulle montagne della felicità ed ecco spiegato il patatrac. Si rifà alla grande in gara 2.

Chaz Davies 8 – Uscito da Aragon forte di una superiorità imbarazzante se ne esce con imprecazioni non proprio signorili alle prime gocce d’acqua del venerdì. Chaz era sicuro di poter fare cappotto anche ad Assen, ma forse aveva commesso l’errore di sottovalutare quel maniaco di Rea. Dopo aver preso schiaffoni sonori in gara 1, nella seconda frazione prova a seguire Brookes nella sua cavalcata sulle tele, ma riesce a rinsavire giusto in tempo. Salva il weekend con il secondo posto, ma va via da Assen con 45 punti da recuperare a Rea. La matematica non lo condanna di certo, ma provateci voi a restare ottimisti dopo una batosta come questa! Siamo tutti con te Chaz, puoi ancora farcela! Come dici? No, sorry, non si corre di nuovo ad Aragon tra due settimane.

Nicky Hayden 8 – Nella sua trionfale stagione 2006 aveva ricevuto un regalo di quelli assurdi da Colin Edwards a 50 metri dal traguardo, ma stavolta davanti si ritrova Rea e Davies. E gli inglesi per farti un regalo devono proprio essere amiconi per la pelle. Fa due ottimi risultati, ma in gara 1 le stava prendendo sonoramente dal compagno di squadra Michelino ed in gara due lo stesso Michelino è rimasto in piedi e gliele ha date. Morale della favola, se Michelino resta in piedi gli fa sempre male. Cattivone di un olandesino antipatico! Il Kentucky Kid è un ex campione MotoGP, mica fuffa! Come ti permetti di suonarlo ogni domenica peggio di un Benjo?

Tom Sykes 6 – Nella prima frazione Tom stabilisce il nuovo record di piroette per una moto nella ghiaia. Sembrava di vedere la Cagnotto alle Olimpiadi. I ragazzi della Kawasaki hanno anche postato un tweet in piena notte tra sabato e domenica mentre lavoravano felicemente sulla moto alle tre di notte. Il tutto mentre Michelino se la spassava con la biondina nel box affianco. Immaginate quanta strizza aveva Tom di stendersi di nuovo domenica. Fa il compitino ed arriva alle spalle di Rea. Inizia a diventare un’abitudine malsana di quelle che possono farti diventare Mr Secondo posto. Tom, salvati da questa etichetta e non cedere alla tentazione di tentare di stenderlo. Quando fanno a botte, gli irlandesi sono anche peggio di quando guidano le moto. Uomo avvisato.

Davide Giugliano 5 – Il buon Davidone inizia ad avere problemi molto seri con l’altra metà del box. Si vede che ci mette tutto l’impegno del mondo, ma sembra aver preso troppo alla lettera quel monito che gli hanno ripetuto per mesi. E’ vero che per vincere le gare non devi cadere, ma cavolo il gas si ruota sempre dallo stesso lato. Davide, non stare a sentire nessuno e pensa solo a dargli del gran gas! In questo sei e sarai sempre il n°1. Poi tranquillo, le moto “s’aggiusteno” come disse il mitico papà di Biaggi.

Kawasaki 10 – Avevano già il pacchetto migliore l’anno scorso, poi quest’anno si sono proprio messi a fare gli sboroni. La Ninja in versione 2016 gira come fosse una Ducati e va forte come fosse una MotoGP. Metteteci che hanno pure quel fenomeno in casa, manca solo la musichetta. “Ti piace vincere facileeeee”.

Honda 8 – Continuano tutti a chiedersi come sia possibile che una moto vecchia come la CBR riesca ad andare così forte dopo tutti questi anni. Di solito in HRC tirano fuori il classico coniglio dal cilindro quando meno te l’aspetti. Anche la RCV di Marquez nei test sembrava un Ciao e adesso vola. E per la CBR come hanno fatto? Semplice, hanno promesso agli ingegneri una serata con la biondina olandese che faceva vedere le montagne della felicità a Van Der Mark. La moto ha miracolosamente tirato fuori altri 30 cv.

Ducati 7 – La Panigale con i due scarichi andrà anche fortissimo, ma per battere il Rea in edizione 2016 gli scarichi di cui sopra dovrebbero anche lasciare tipo dei chiodi in pista, o altre amenità di questo genere. Diamine siamo italiani, fate qualche scorrettezza, tirate qualche colpo basso. Come dite? La moto è 1200 e le altre sono 1000? No vabbè, allora ditelo.

Aprilia 4 – Prendi una moto che era stata destinata al museo, metti in sella una giovane promessa del motociclismo italiano ed ecco che otterrai Lorenzo Savadori quarto al traguardo nella sua prima gara sull’acqua. Adesso ovviamente cercheranno di affossarlo, perché se continua ad andare così forte mi spiegate come lo giustificano il ritiro a fine 2015, lo sviluppo zero e Melandri a casa?

Yamaha 3 – Poco prima di approdare in Olanda il team inizia ad attaccare alle carene della R1 dei nuovi adesivi di un nuovo sponsor, che tra l’altro è storicamente legato al Team Crescent. Non sappiamo propria di cosa si tratti, la scritta è gialla e nera e sembra che produca carta piccolina. Tipo una cartina. L’avvento della Rizla ha reso estremamente più disteso il clima nei box. Meno male, perché a guardare la classifica ci sarebbe da avere il Malox come main sponsor.

Menzione speciale

Josh Brookes 10 – Il campione in carica BSB nelle prime gare non è andato benissimo. Diciamocelo, è andato veramente come un’elemento di scarto organico. Ma è bastato che Giove Pluvio mandasse giù qualche goccia di pioggia per regalarci uno spiraglio sull’immenso talento di un pilota incredibile, che ha avuto le palle per correre al TT da compagno di team di Guy Martin, andando anche fortissimo. Ora Josh vedi di sistemare la moto per quando c’è il sole, perché abbiamo tutti bisogno della tua follia in ogni gara!

Leon Camier 8 – Sulla vetusta ma ancora bellissima F4 Leon riesce in gara uno a fare una vera impresa. Si saranno anche stesi parecchi piloti che gli stavano davanti in gara, ma lo spilungone inglese che sembra scappato da Hollywood (secondo la mia dolce tre quarti) è andato davvero fortissimo. Alla faccia di tutti i problemi della MV in fabbrica, le moto in pista vanno che è un amore. Un grande appello al Presidente Castiglioni: non mollare!