Terribile schianto di Guy Martin

Gravissimo incidente per il pilota Guy Martin nel corso del GP dell’Ulster con la sua BMW S100RR del team Tyco mentre era al comando della gara all’ultimo giro della Dundrod 150

Il famosissimo pilota trentaquattrenne diventata una vera star televisiva tanto da essere indicato da tutti come l’erede del famosissimo Jeremy Clarkson alla conduzione di Top Gear è volato via in un punto dove lo scorso anno successe un terribile incidente che coinvolse quattro piloti rimbalzati in strada dal terrapieno che quest’anno è stato completamente rimosso e spianato ricavando una vera via di fuga interrotta da un solo albero nelle cui protezioni Guy Martin è andato violentemente a sbattere procurandosi numerose fratture vertebrali costali e dello sterno.

Portato in elicottero a Belfast è stato sottoposto ad una delicatissima operazione durata ben otto ore per stabilizzare tutte le fratture. E dalle prime notizie dopo il risveglio del pilota britannico sembrano scongiurate lesioni midollari e addirittura che Guy Martin non sia più in pericolo di vita. Non c’è bisogno di stigmatizzare l’assurdità di gare stradali con medie pazzesche che si corrono in mezzo alle case, ai marciapiedi e con muri alberi e ostacoli di tutti i generi al posto di normali vie di fuga. Sicuramente fascinosissime e ultimo baluardo di un motociclismo romantico e antico, le gare stradali che si disputano solo in Gran Bretagna sono veramente troppo pericolose e con un numero di piloti uccisi ogni anno veramente inaccettabile.

Il motociclismo è già uno sport di per se molto pericoloso ma aumentare in modo esponenziale i rischi di un incidente mortale con gare come queste è davvero follia pura e senza senso. Nessuno dei nomi mitici che hanno fatto la storia del TT e delle altre gare stradali è mai riuscito a morire di vecchiaia nel proprio letto e siccome il valore della vita umana è davvero superiore ad ogni passione o sport bisognerebbe avere il coraggio di trasformarle in gare esibizione o moto raduni come è stato fatto per la leggendaria Targa Florio.