Test Barcellona, la Ferrari chiude al comando

Conclusa la 4 giorni di test sul circuito spagnolo arrivano le prime impressioni sulle performance delle vetture

Dal circuito del Montmelò arrivano le prime risposte circa il lavoro che i team hanno svolto in inverno. Quattro giornate intense di test per la Formula 1 2016 che è tornata in pista dopo la pausa invernale con le nuove monoposto che affronteranno il mondiale in partenza il prossimo 20 marzo dall’Albert Park di Melbourne.

Come si sono comportati i team al primo contatto con la pista? La Ferrari ha saggiato fin da subito le prestazioni velocistiche della nuovissima SF16-H, con Sebastian Vettel che ha ottenuto il miglior tempo complessivo delle quattro sessioni con la nuova gomma ultra soft. Decisione sensata, perchè la Rossa 2016 è una vettura completamente rinnovata rispetto alla precedente, che necessita quindi di uno studio accurato di assetti e regolazioni e di una verifica di funzionamento di tutte le componenti.

E qualche problema c’è stato, soprattutto nelle due giornate di test affidate a Kimi Raikkonen, che in entrambe le occasioni ha passato svariate ore ai box in attesa che la macchina fosse nuovamente in grado di tornare in pista, riuscendo tuttavia a totalizzare oltre 150 giri complessivi e ad ottenere il miglior tempo nell’ultima giornata.

La Ferrari ha comunque dimostrato di esserci risultando subito veloce ed entrambi i piloti ne hanno elogiato l’ottima guidabilità. Ovviamente scopriremo solo a Melbourne se questa vettura sarà in grado di competere con la Mercedes, mentre restano da risolvere i piccoli problemi di gioventù della SF16-H, che si presentano naturalmente quando si ha a che fare con una monoposto così profondamente rinnovata.

In casa Mercedes, al contrario, la W07 è un’evoluzione dell’eccellente modello 2015 e il team non ha puntato per adesso sulla prestazione velocistica quanto sull’affidabilità, portando a termine un chilometraggio invidiabile e superiore a tutti gli altri team, andando ben oltre le 100 tornate al giorno con entrambi i piloti. Un vero e proprio carro armato dunque che, nonostante abbia cercato di nascondere le proprie prestazioni, è apparsa chiaramente in piena forma se si analizzano tempi ottenuti da Lewis Hamilton e Nico Rosberg con gomme medie.

Dietro i primi due team, come previsto, sembra esserci un gap importante. La prima degli altri potrebbe essere la Red Bull, che però pur disponendo di un ottimo telaio, definito da Helmut Marko addirittura il migliore mai realizzato a Milton Keynes, non può ancora contare su una power unit in grado di competere con Mercedes e Ferrari.

Chi sembra essere davvero nei guai al momento è la McLaren. Pur avendo risolto almeno in parte i problemi di affidabilità che l’hanno afflitta nel corso della scorsa stagione, riuscendo a completare un discreto numero di giri, la vettura di Woing soffre ancora parecchio sul piano prestazionale, soprattutto a causa della power unit Honda. Al momento il motore continua ad essere un vero e proprio Tallone di Achille per lo storico team inglese. Da questo punto di vista la casa giapponese è già intervenuta mettendo alla porta il responsabile del progetto Formula 1 Yasuhisa Arai.

La Formula 1 tornerà in pista per la seconda ed ultima tornata di test a partire da martedì 1° marzo sempre sul circuito di Barcellona, quando mancheranno ormai meno di tre settimane all’inizio del mondiale.