Valentino Rossi incanta a Silverstone. Vince su Petrucci e Dovizioso

Il Gran Premio di Silverstone è stato pesantemente condizionato dal meteo inglese di fine estate

Dopo le prove asciutte che hanno visto Marquez sbriciolare il record del tracciato, la griglia di partenza trova un asfalto umido, bagnato da una pioggia leggera. Nel warm up ottimi riscontri da Rossi che primeggia su asfalto completamente allagato dopo aver artigliato il quarto posto in griglia.

Le condizioni dell’asfalto sono difficili da interpretare per i piloti ed i team, che probabilmente si giocano tutto con la giusta interpretazione della strategia da adottare e la scelta corretta delle gomme. Fino all’ultimo istante c’è grossa indecisione da parte di tanti, divisi tra chi è determinato a partire con le slick e chi prende in considerazione di utilizzare le full wet o quantomeno le intermedie. La pioggerellina potrebbe infittirsi ma c’è anche la possibilità che le nuvole lascino il tracciato permettendo all’asfalto di asciugarsi rapidamente.

Allo start del giro di ricognizione, i piloti segnalano che le condizioni per girare con le gomme asciutte sono proibitive e si vedono i team preparare le moto ai box con le gomme rain. I piloti rientrano e si prospetta il pericolo di una nuova Sachsenring 2014, quando i piloti rientrarono dopo il giro di ricognizione per poi prendere lo start dai box, generando una situazione di pericolo vero.

Per fortuna l’esperienza negativa dell’anno scorso in Germania ha insegnato che è meglio evitare situazioni così rischiose, e la Race Direction fa giustamente ripartire la procedura di start. Tuttavia il tracciato non è completamente bagnato, ed è facile prevedere che i piloti possano rientrare per un cambio moto dopo qualche giro. Il punto è che le gomme rain hanno una durata molto breve su asfalto non completamente bagnato, per cui il rischio è che i riders si ritrovino su gomme rovinate dopo pochi giri.

Prima del secondo start, la pioggia sembra comunque intensificarsi, facendo presagire che si assisterà ad una gara completamente bagnata. Questa condizione potrebbe aiutare Valentino che in mattinata ha dimostrato di essere particolarmente a proprio agio sull’acqua.

Allo start Lorenzo parte bene e prende il comando delle operazioni, mentre alle sue spalle si ritrova il poleman Marquez che precede un ottimo Pol Espargaro, che sull’acqua ha dimostrato in più circostanze di essere a suo agio. Valentino mantiene la quarta posizione ed il gruppone si avvia in maniera regolare. L’unico a cadere subito è Hernandez che scivola subito.

Lorenzo sembra essere a suo agio, ma chi si dimostra davvero a posto sul bagnato è Valentino, che in due giri si sbarazza di Espargaro e subito dopo di Marquez, portandosi alle spalle del capofila del mondiale. I due compagni Yamaha si confrontano per meno di un giro, con Rossi che sopravanza il Martillo con grande sicurezza, portandosi in testa al GP di Silverstone, e portandosi dietro Marquez che a sua volta sopravanza Jorge.

Alle spalle del trio c’è Espargaro che sta facendo un’ottima gara davanti a Pedrosa ed alla coppia LCR composta dall’inglese Crutchlow e dal suo compagno Jack Miller, che mostra ottime capacità anfibie. Ma è proprio l’australiano che fa un patatrac con un ingresso garibaldino proprio sul compagno. Caduta di entrambi ed enorme mal di testa per Lucio Cecchinello.

Dopo aver subito il sorpasso dai due fenomeni Rossi e Marquez, Lorenzo inizia a perdere sempre più colpi e vede il proprio distacco aumentare e la testa della classifica mondiale compromessa. Espargaro dopo aver agguantato la quarta posizione compie un errore e si ritrova nono, alle spalle anche del suo compagno di squadra.

Le Ducati nel frattempo iniziano a farsi notare, ed è Danilo Petrucci che sorprende risalendo la classifica fino a portarsi alle spalle della Honda di Pedrosa, in quel momento quarto. Poche curve, e Danilo rompe gli indugi attaccando Daniel e mettendo nel mirino Jorge Lorenzo, sempre più in difficoltà sul bagnato. Anche Dovizioso guadagna posizioni, e sulla scia di Petrucci passa Pedrosa, arrivando ad insidiare Lorenzo. Due giri e la Pramac può esultare per un fantastico passaggio di Petrux ai danni di Lorenzo, subito imitato da Dovizioso sulla GP15. Lorenzo dopo qualche curva subisce anche il sorpasso di Pedrosa e si ritrova solo sesto, mentre Rossi continua ad aumentare il proprio vantaggio in testa alla gara.

Il colpo di scena avviene quando mancano nove giri alla fine, e Marquez sbaglia la staccata in fondo al rettilineo opposto ai box. Nel tentativo di recuperare traiettoria Marc apre il gas troppo presto e vola via, lanciando la propria RCV nella via di fuga, assieme alle sue pur esigue speranze mondiali.

Valentino a questo punto potrebbe solo gestire, ma ha forse qualche problema di gomme ed alle sue spalle la coppia Ducati inizia a recuperare decimi ad ogni intermedio, trascinando anche Lorenzo che sembra più a suo agio mano a mano che passano i giri. Nel frattempo cade anche Espargaro che stava recuperando benissimo e la classifica vede dunque Rossi precedere Petrucci, Dovizioso, Lorenzo e Pedrosa. Ottimo Redding sesto mentre appare in difficoltà Iannone, solo ottavo preceduto da Smith quando mancano cinque giri al termine della gara.

I cinque giri finali sono davvero incredibili, con Valentino che perde pochi decimi ad ogni settore a vantaggio della coppia italiana in sella alle Ducati e vede il proprio vantaggio scendere pericolosamente a meno di due secondi facendo presagire un duello finale a tinte tricolori. Ma Valentino probabilmente ha approfittato del suo vantaggio per far “risposare” leggermente le gomme e riprende a spingere negli giri finali, tenendo un meraviglioso Petrucci a due secondi. Alle loro spalle Lorenzo si avvicina a Dovizioso, nel tentativo di scalzarlo dal podio. L’ultimo giro inizia con Rossi che ha ormai messo in sicurezza questa fantastica vittoria e precede sul traguardo Petrucci e Dovizioso, formando un fantastico podio italiano in Inghilterra.

Danilo Petrucci è il primo a commentare la bellissima gara ai microfoni. Il ternano dichiara che già durante il warm up aveva compreso di poter ottenere un grande risultato se la gara si fosse svolta in condizioni di bagnato. Le speranze di Danilo erano dunque tutte per la pioggia che potesse mescolare le carte. In effetti le sue speranze sono state accontentate del tutto dal meteo inglese. Il pilota della Pramac ricorda anche che partire dalla diciottesima casella in griglia non ha certo aiutato in questa magnifica rimonta che l’ha condotto sul podio. Felice di aver recuperato sui primi, Danilo racconta come il momento decisivo sia stato quello in cui ha deciso di puntare Valentino, più che di preoccuparsi dei piloti alle proprie spalle, permettendogli di mettere in sicurezza questo insperato arrivo a podio. Bellissima la dedica alla sua famiglia, che ha permesso al ternano di correre compiendo grandi sacrifici. Danilo ha ripagato davvero tutti quelli che hanno creduto in lui con questa seconda piazza ed un risultato meraviglioso, confermando di meritare completamente la fiducia della Ducati che l’ha confermato per il 2016 opzionandolo anche per il 2017.

Le dichiarazioni successive sono di Valentino Rossi, che riconosce di aver trovato nella pioggia un grande alleato. La sua reazione al mattino, appena vista la pioggia, era stata diversa poiché Rossi non aveva garanzie di poter essere veloce sul bagnato. Ma il team secondo Valentino ha fatto un lavoro fantastico, consegnando al pesarese una moto perfetta per quelle condizioni sin dal warm up. Felice per il primo posto nelle prove del mattino, Valentino ammette di aver avuto una brutta sorpresa ad arrivare in griglia e trovare un asfalto sostanzialmente viscido, e condizioni troppo variabili per consentire scelte sicure. Poi la decisione di rimandare lo start ha chiarito del tutto la situazione, ed ha permesso di concentrarsi sulle condizioni di bagnato presenti in quel momento. Valentino racconta i primi giri, e la sua lotta con un Marquez durissimo da battere. Rossi conferma di essersi leggermente rilassato con la caduta del rivale spagnolo, convinto di avere più vantaggio nei confronti di Petrucci. Una volta verificato che il reale vantaggio nei confronti del pilota Ducati era solo di quattro secondi Valentino ha ricominciato a spingere, abbastanza dibattuto tra l’ipotesi di vincere e la paura di commettere un errore. Interrogato sul peso di questa vittoria in ottica mondiale aldilà dei dodici punti di vantaggio conquistati su Lorenzo, Valentino riconosce che il vero sconfitto di questa gara è Marquez, sprofondato alla siderale distanza di settantasette punti dalla vetta del Mondiale. Sono importantissimi anche i punti conquistati sul rivale e team mate Jorge, che su questo tracciato aveva tutti favori del pronostico. Rossi li definisce vero e proprio oro in ottica mondiale.

A questo punto tocca all’altro rider Ducati rilasciare le proprie impressioni a caldo, ed Andrea Dovizioso ripensa al pessimo start della sua gara. A quanto pare, la Gp15 di Desmodovi si è in traversata allo stacco di frizione, facendogli perdere molte posizioni e trascinandolo quasi in ultima posizione. Andrea è felicissimo di essere tornato sul podio e soprattutto di potersi avvicinare alla gara di casa per la Ducati a Misano con questo risultato incassato ed una grande iniezione di fiducia.

Al proprio rientro ai box, colpisce l’immagine di Lorenzo che indica una visiera del casco vistosamente appannata ai propri meccanici, denunciando il secondo problema serio quest’anno con un componente così vitale per un pilota e che dovrebbe garantire sempre efficienza e sicurezza in ogni condizione.

Alla vigilia di questa gara abbiamo parlato di una sfida ai rigori tra Rossi e Lorenzo e ci sembra che qui a Silverstone, pista teoricamente a favore del maiorchino, Valentino abbia segnato il primo dei rigori con un’esecuzione perfetta, spiazzando il rivale e gonfiando la rete con uno splendido ed inaspettato cucchiaio.

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