Vettel e l’obiettivo rimonta: ci sono i precedenti del 2010 e 2012

Montecarlo F1
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Dei quattro titoli mondiali vinti dal tedesco due sono arrivati di rincorsa e la Ferrari ricorda ancora l’incredibile recupero di Kimi Raikkonen 10 anni fa

«Non è finita, lo prometto ai tifosi»: queste le parole di Maurizio Arrivabene dopo l’incidente alla prima curva del Gran Premio di Singapore che ha messo fuorigioco in un colpo solo le due Ferrari, spedendo Sebastian Vettel a -28 punti da Lewis Hamilton nella classifica del campionato piloti. Un distacco pesante a 6 gare dal termine ma non ancora irrecuperabile, come testimoniano alcuni precedenti che hanno proprio il tedesco 4 volte campione del mondo come protagonista. Nel suo quadriennio d’oro che è andato dal 2010 al 2013 infatti Vettel per due volte, nel 2010 e nel 2012, si è trovato ad un certo punto della stagione molto lontano dalla vetta del campionato, ma in entrambi i casi è riuscito a recuperare i punti e a conquistare il titolo all’ultima gara, curiosamente sempre contro la Ferrari, allora guidata da Fernando Alonso.

Nell’annata 2010 Vettel dopo un 15° posto in Belgio si trovava, anche allora a 6 gare dalla fine, distante 31 punti dal leader del mondiale Lewis Hamilton e alle spalle anche del suo compagno a quel tempo in Red Bull, Mark Webber. Addirittura dopo la gara successiva a Monza Sebastian scivolava al 5° posto della classifica, ma a fine campionato fu lui a sorridere conquistando la vittoria in 3 delle ultime 4 gare e beffando nell’ultimo GP della stagione la Ferrari di Alonso che partiva ad Abu Dhabi con 15 punti di vantaggio sul tedesco. Ancora più incredibile la rimonta del 2012, sempre con Fernando Alonso e la Ferrari nella parte delle vittime: a 7 gare dalla fine del campionato, dopo il ritiro di Monza, Vettel era 4° nel mondiale a 39 punti di distanza da Alonso (precedentemente lo spagnolo era arrivato addirittura a +44). Sembrava la fine di tutto, invece era solo l’inizio: Seb vinse le successive 4 gare in fila e a fine stagione si laureò campione per appena 3 punti, dopo un’altra gara finale thrilling in Brasile.

Insomma Sebastian sa come si fa a rimontare e certamente non si darà per vinto, visto che in nessuna delle piste che mancano da qui a fine campionato la Mercedes ha una netta superiorità sulla Ferrari. Servirà naturalmente un grande Kimi Raikkonen che possa portare via punti preziosi ad Hamilton e occorrerà anche un po’ di fortuna: è dal 2002 che un pilota non finisce il campionato terminando tutte le gare a punti (allora fu Michael Schumacher) e la speranza dei ferraristi è che qualche inconveniente possa capitare anche Lewis Hamilton. C’è poi il precedente dell’ultimo titolo ferrarista, con Raikkonen nel 2007; anche allora fu rimonta, con 17 punti mangiati a Lewis Hamilton nelle ultime due gare, quando ancora una vittoria ne valeva solo 10. I ferraristi si aggrappano ai ricordi, alla vettura e al talento di Sebastian Vettel. Come ha detto Arrivabene «si lotterà fino all’ultima curva dell’ultimo giro».