WSBK | Esami di guida a Sepang 2015

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Dopo aver messo a dormire Sandokan, è tempo di pagelle dopo il round malese di Sepang

Max Biaggi 44 – L’età non c’entra niente. La scala da uno a dieci non bastava. Questo è scappato da un ufficio postale di Voghera mentre era in fila e una pensionata dietro di lui l’aveva riconosciuto: “Ho sempre tifato per te, Valentino”. Reazione scontata quella di Biaggi che prende il primo volo per Sepang e in preda ad un attacco isterico si fa bloccare il polso destro su ON. Il lavoro del Team finisce lì e Max ha come unico compito quello di rimettersi la dentiera prima delle interviste a fine gara. La vecchina sta ancora aspettando l’autografo, qualcuno la salvi.

Jonathan Rea 9 – Le gare non contano, qui conta solo il Fan Club. Un nutrito gruppo di elementi palesemente in difficoltà con la matematica che srotolano un 6 x 3 in tribuna con la scritta “Rea Superbike World Champion 2015”. Johnny si ferma, guarda il manifesto, pensa al giornalista che gli aveva tirato i piedi a Laguna Seca e dopo una epica toccata ai gioielli della Sacra Corona Britannica scappa a casa. La partecipazione agli ultimi tre round del mondiale è in dubbio. Rea confida che Davies non faccia 145 punti in 6 manches.

Chaz Davies 9 – In settimana gli comunicano che non avrà compagni di squadra a Sepang, perché Giugliano è costretto a restare a casa dopo la craniata atomica rimediata a Laguna Seca. Dopo averlo minacciato di far indossare anche a lui un casco celebrativo di Schwantz, Chaz dà tutto in qualifica e si tiene stretto il suo caschetto fortunato fin sul podio. Kevin se l’è presa a male e sta ancora girando per il paddock dicendo che non è colpa sua se Giugliano ha tentato un doppio carpiato prima del Cavatappi. La Cagnotto ringrazia: era stata costretta a vedere la Gara di Laguna dal fidanzato ducatista. Ecco svelato il segreto dell’oro mondiale ai tuffi.

Tom Sykes 4 – Dopo aver terminato la SP2 con una splendida Pole, Tom resta nel box tutta la notte per non perdere quel tocco magico. Pronti via e scatta in gara 1 come se fosse una SP3 invece che una gara di 45 minuti. Dopo aver infranto quattro o cinque volte il record in gara, si ritrova sui cerchioni della sua amata Ninja. Confesserà nelle interviste post gara di non avere il coraggio di tornare dai suoi figli dopo averle prese sui denti dal vecchiaccio col n°3 che era rimasto saldamente ancorato alle proprie gomme nonché alle sue stampelle in pista. Cerca di rifarsi in Gara 2 ma lo stesso pensionato maldestro perde una stampella e quasi lo stende alla prima curva. Tom si dimostra un maleducato quando si riprende e non si preoccupa neanche di controllare le condizioni del povero utente dell’INPS.

Leon Haslam 3 – Se qualcuno ha mai visto la moglie di Leon, può comprendere il terrore che prova al pensiero di dover tornare a casa e spiegare come mai le prende da tutti durante la trasferta malese. Holly ha gli occhi dolci e la tenerezza di un mastino inglese. Col mutuo da pagare ed il padre Ron sempre tra le balle, se Leon perde l’ingaggio sono davvero volatili per diabetici in casa Haslam.

Jordi Torres 6 – In qualifica va troppo forte ed il Team per scherzo gli monta un treno di Vivident al posto delle solite gomme. Lo spagnolo la prende a male e per Gara 2 chiama Zio Carmelo Ezpeleta. Via con le Mentos 45 minuti e podio conquistato in Gara 2. Prima di partire per la Malesia si era gasato tantissimo all’idea di poter giocare a Ps3 in modalità Legend contro Max Biaggi. Ma dal vivo! Dopo averle prese dal buon vecchio Max ha lanciato la Play dal box, centrando Badovini in pieno cranio.

Sylvain Guintoli 6 – Il Campione del Mondo del 2014 le prende anche lui dal romanaccio che con la stessa moto del francese aveva vinto due Mondiali nel 2010 e 2012. Ma il fatto di essere passato dalla RSV4 alla CBR quest’anno assolve da qualsiasi colpa il pilota transalpino. Sylvain affronta tutto il fine settimana a chiappe strette mentre ripensa al volo di Stoner a Suzuka con la stessa moto. Dopo l’incidente di Casey, ha dichiarato ai giornalisti: “Mi dispiace per quello che è successo a Casey, ma a noi una cosa del genere non potrebbe capitare. Per regolamento abbiamo il gas a filo, come sulla CBR di serie”. Il giornalista gli fa notare che anche sulla sua CBR c’è un Ride by Wire. L’hanno chiesto gli ingegneri genialoidi della HRC, sempre loro! Guintoli tenta tutto il week end di convincere la squadra a rubare una moto dell’Asian Rookies Cup per fare la Gara ed evitare la strizza. Tanto a cavalli siamo lì.

Michael Van Der Mark 5 – A differenza del francese compagno di squadra, Michael a Suzuka c’era. E dopo aver fatto la faccina triste davanti alle telecamere, la sera ha organizzato un megafestino offrendo da bere a tutto il quartiere. Si era giocato i turni a Carta – Forbice – Sasso con Casey e Takahashi. Non salire su quella CBR nel momento sbagliato è stato meglio che vincere la lotteria. A Sepang sta ancora smaltendo i postumi della sbornia al Sakè.

Kawasaki 8 – Ad Akashi sembrano davvero determinati a fare qualche cappellata atomica prima della fine del Mondiale. Dopo aver dichiarato di non voler assolutamente favorire giochi di squadra, il management è stato allontanato mentre Davies strappava la seconda posizione in classifica a Sykes. In stato di shock evidente, Tom tenta di lanciarsi al suolo in ogni occasione, riuscendo a spalmarsi a terra tre volte solo in Gara 2. Rea da parte sua è stato munito di un pallottoliere mal funzionante e prova a stendere sé stesso e Davies all’ultima curva. Si ringrazia l’istinto felino del Gallese che evita il patatrac.

Ducati 9 – In quel di Borgo Panigale hanno montato il motore della Desmosedici sulla moto di Davies e Giugliano. Trovata geniale di Barbetta, che ne sa una più del diavolo. Sanno di averla fatta grossa e chiedono a Chaz di non dare tutto gas in rettilineo. Ma i gallesi a colazione mangiano salsiccia con bacon e bevono birra. Gli mettete in mano un comando del Gas mentre è in condizioni discutibili. Cosa volete che ci faccia?

Aprilia 3 – A Noale schierano un Dream Team con tre piloti che mettono assieme 6 titoli di Campione del Mondo. Peccato che la matematica da queste parti sia un’opinione, visto che nel resto delle gare in cui non ci sono Wild Card, gli altri due piloti da soli di Mondiali non ne mettono assieme neanche un millimetro. Barbetta li ha abbandonati e ancora non si sono ripresi. Albesiano ci ha provato ma con il pizzetto và sempre in bianco. Ci sono cose più importanti delle Corse.

Honda 6 – Non si blocca nessun comando del gas e questa è un’ottima notizia. Ma stiamo parlando di una moto che ha ottordici anni, quindi se anche si fosse bloccato, probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto. In settimana l’annuncio che nel 2017 arriverà la nuova sportiva, arma suprema del grande impero di Tokyo.

Menzione Speciale
Matteo Baiocco 7 – Durante la Fp4 ha un malinteso con Badovini e il biellese si ritrova al pronto soccorso. Quando si risveglia Ayrton nel lettino urla qualcosa sulla madre di qualcuno. Perché i medici non gli hanno dato il nullaosta per correre? Ma Baiox non si è accontentato di metterne KO uno e durante la SP1 fa girare gli zebedei anche a Van Der Mark. In corsia Box Ronnie Mengo si avvicina all’olandese e si becca un vaffa in inglese che avrebbe capito anche Aldo Biscardi. Sublime caos puro.