WSBK | Le pagelle di Laguna Seca

pagelle di Laguna Seca

Ducati al top, Sykes vs Rea e Giugliano sfortunato: le pagelle di pista di Laguna Seca 2015

Davies 10 – Il gallese prima di arrivare a Monterey va in ritiro spirituale a Barcellona per debellare la sfiga che l’anno scorso non gli ha fatto fare 300 metri in tutto il weekend americano. Nella stessa comunità incontra Andrea Dovizioso e un tizio che gira con un Martillo molto figo ed un casco con una X al centro del cranio. Con abile mossa, ruba il Martillo prende la mira e centra con un colpo secco la X rossa al centro del casco dello sfortunato. Sono due giorni che non abbiamo notizie di Jorge Lorenzo.

Sykes 8 – Ormai è chiaro, per l’inglese è più importante battere il compagno di team che vincere le gare. Firma il contratto con la Kawasaki per l’anno prossimo e cambia approccio alla vita. Una volta garantito lo stipendio anche per il 2016, dimostra estremo disprezzo per la propria incolumità, tentando in tutti i modi di non far passare Rea da nessuna parte, occupando spesso l’intera carreggiata del Corkscrew con la moto completamente di traverso. Ogni volta che scollina, l’autista dell’ambulanza si faceva trovare già a motore acceso. Un vero spettacolo.

Rea 6.5 – Il britannico è oggetto di tantissime attenzioni mediatiche prima della gara. Decisamente troppe. C’è chi gli chiede se pensa alla MotoGP. Chi gli chiede se prova rabbia per la Honda che l’ha trattenuto troppi anni. Poi c’è il mito, il genio. Uno che in piena conferenza stampa chi gli ricorda che l’unico modo per perdere questo Mondiale sarebbe cadere e farsi male. Un applauso al giornalista che fa venire un braccino atomico a Johnny. Ogni volta che sta per attaccare Sykes in pista gli sarà comparsa l’immagine del giornalista nel casco che gli ripeteva: “Potresti farti male e perdere questo Mondiale!”

Giugliano 3.4 – Prima della gara realizza un suo piccolo sogno e passa un intero pomeriggio in compagnia di Kevin Schwantz. Passano il tempo a guardarsi filmati di vecchie gare assieme. Proprio quando sta per finire la compilation “All Great Schwantz Accident” e stanno per mettere “Schwantz, the incredibile victories” salta la corrente nel motorhome e Kevin scappa perché non può stare senza aria condizionata. Davide pensa di aver imparato tutto quello che doveva riguardo il Texano Volante e spicca un volo non da poco durante Gara2. Dopo la serie di capriole e capocciate se ne esce con “adesso capisco come si sentiva Kevin dopo le sue gare”. Qualcuno gli faccia vedere l’altro video.

Torres 7 – Dimostra al mondo che mio cugino di 7 anni che mi bastona ogni volta che giochiamo alla Playstation è pronto per la SBK. Appena troveranno il modo di farlo partire dai box senza mantenergli la moto, lo spagnolo avrà un enorme problema per guadagnarsi la riconferma. Dopo aver segnato questo clamoroso autogol per la propria carriera, ha chiesto alla Sony di vietare i videogiochi di moto a quelli che non hanno ancora trent’anni. PEGI 30 per tutti.

Lowes 7 – Merita questo voto con la decisione di entrare nei box. Non voleva cambiare le gomme. Non voleva cambiare la moto, anche perché non c’è n’è un’altra. Lui vede semplicemente la coniglietta di Playboy di luglio che si affaccia dalla Pit Lane ed ovviamente la punta. Dimentica il resto del mondo ed atterra il povero Guintoli. Una volta fatta la frittata, Lowes entra nei box e si fa comunque cambiare le gomme. In conferenza stampa è ancora in stato confusionale. Dal prossimo GP, le conigliette non verranno ammesse in Pit Lane. Momento tristissimo per il mondiale SBK.

Guintoli 7 – Non ha capito assolutamente niente di quello che gli è successo, sa solo che Lowes lo stende perché non mette la freccia per l’ingresso ai box. Lui aveva anche tentato di segnalare con il lampeggiante, ma nessuno ha spiegato al francese che i fari sul cupolino sono finti. Dopo la gara dichiara: “Mi sento come Marquez in Argentina. Oggi qui ho imparato qualcosa”. La Honda sta ancora facendo analizzare il liquido della borraccetta che il pilota aveva nella gobba della tuta.

Van Der Mark 6 – Sfida senza timore il Jet Lag e vola spensierato da Suzuka a Laguna Seca manco fosse un Roma-Milano. Non fa altro che ripetere che ha girato con gli stessi tempi di Stoner a Suzuka. Quando gli fanno notare che Takahashi ha dato un secondo sia a lui che a Stoner si deprime e fa una gara incolore. Un pilota da ricostruire. Ma il giornalista è lo stesso che ha distrutto Rea? Se sì radiatelo, fate qualcosa!

Ducati 10 – Torna alla doppietta e sceglie un palcoscenico davvero di tutto rispetto per farlo. Dall’Igna ha portato indubbiamente un modo di gestire il Team innovativo, arrembante e spregiudicato. Non tutti sono d’accordo con questo tipo di gestione, ma tutti apprezzano il complesso metodo di incentivazione scelto. Solo che adesso Barbetta deve mantenere la promessa e pagare un weekend di follie a Las Vegas per tutti. Se incontra Alan siamo rovinati.

Kawasaki 8 – Qualcuno suggerisce che forse è giunto il momento di pensare a degli ordini di squadra, per mettere al sicuro il Mondiale di Rea. Il Team Manager guarda sprezzante chi gli fa questa proposta oscena e dichiara che i suoi piloti sono liberi di combattere alla pari fino alla fine. Per tutta la gara, osserva Sykes tentare di uccidere Rea all’ingresso del Cavatappi e fa un fioretto. Mai più tequila prima delle interviste.

Yamaha 10 – Dobbiamo per forza dare il massimo ad una Casa che allo stato attuale: non partecipa alla SBK, non ha piloti, non ha un Team e non ha neanche uno sponsor. Ma viene nominata più volte durante il fine settimana di Tsipras in una seduta del Parlamento Europeo. Geni del Marketing.

Suzuki 6 – Durante le prove tentano di dare una qualche motivazione a De Puniet. Alla fine assoldano una sosia della ex moglie per farla stare fissa nel box del francese. La ragazza prende molto sul serio l’impegno e si veste da coniglietta di Playboy esattamente come l’ex moglie di De Puniet. Poi si affaccia dal muretto box ed in Suzuki capiscono che hanno fatto una cappellata mentre Lowes rientra nei box totalmente rintronato a cambiare le gomme.

Honda 5 – Prima della gara, un certo Oscar Rumi dichiara che non comprende come la Honda possa accettare di perdere così in SBK, quando avrebbe disponibile sia un 4 a v di nuova generazione, sia un V2 con cui rinverdire i fasti della VTR SP. Caro Oscar, ti basterebbe frequentare maggiormente il doposcuola HRC per meglio comprendere. In Honda adorano incasinarsi da soli quando hanno la soluzione di tutti i problemi a portata di mano. Dovevi vedere la faccia di Marquez quando gli hanno fatto provare la RCV 2015 la prima volta!

Menzione speciale
Matteo Baiocco 1 – Durante la settimana Genesio Bevilacqua dichiara che è pronto ad accogliere Melandri in squadra. Il buon Genesio sottovaluta le conseguenze che questa affermazione possono avere sulla psiche degli attuali piloti ed è proprio Matteo a risentirne maggiormente. Decide di caricarsi a mille e dimostrare di valere molto di più di Macio. Adrenalina a mille, semaforo verde e fa spegnere la moto come un pivello al semaforo davanti al bar. E dopo, non contento, la stende pure a terra e si mette a piangere. Per paura che possa ripetersi nelle prossime gare, Genesio ha fatto dietro front su Melandri dichiarandosi soddisfatto per gli attuali riders.