MotoGP, Yamaha si dissocia da Jorge Lorenzo

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E’ rottura in casa Yamaha: la casa giapponese prende le distanze da Jorge Lorenzo, che aveva chiesto al Tas di intervenire nel ricorso di Rossi. Divorzio per il 2016?

Non accennano a diminuire i toni di una polemica destinata a condizionare pesantemente anche il 2016 in Yamaha. Nonostante l’en plein conquistato dalla Casa di Iwata con la conquista matematica di tutti i titoli 2015, l’atmosfera è da guerra fredda.

Dopo aver presentato il proprio ricordo al TAS, Valentino Rossi si è dedicato all’allenamento necessario per arrivare con la giusta carica a Valencia, nella speranza di non dover scontare la pena inflitta dai commissari della Race Direction in Malesia. Ma a turbare ulteriormente i piani, è intervenuto il compagno di team Jorge Lorenzo, che ha presentato a sua volta richiesta di intervenire nel ricorso di Rossi ritenendo di essere parte offesa nel caso in cui il TAS si pronunci a favore del pilota di Tavullia.

Dal canto proprio, il Tribunale di Losanna ha rigettato la richiesta di Lorenzo, ma ha accettato la documentazione presentata dai legali del pilota spagnolo. Non ci è dato sapere che tipo di documenti abbia presentato l’entourage di Lorenzo ma è ovvio che non si tratta di documenti favorevoli alla posizione di Rossi. Dopo aver appreso queste notizie è giunta una importante puntualizzazione da parte di Guido Meda, che ha riportato ieri su SKY delle parole di William Favero, il responsabile comunicazione del Yamaha Movistar Team. Le dichiarazioni sono le seguenti e suonano come una dichiarazione di guerra nei confronti di Jorge Lorenzo:

“Yamaha si dissocia dall’azione di Lorenzo nei confronti del TAS. Non ci ha avvisati ed è una vicenda tra Fim e Rossi. Non capiamo Lorenzo, già in Malesia intervenuto pur non coinvolto nei fatti. Confermiamo che Rossi ci ha avvisati sulla propria decisione di ricorrere al TAS”

Queste le parole riportate dal commentatore in diretta TV e confermate attraverso due tweet sul proprio profilo. La decisa presa di posizione di Yamaha nei confronti del pilota maiorchino non rappresenta nulla di buono per il futuro del team. Ad inizio anno c’erano già state delle difficoltà in fase di rinnovo contrattuale e i rapporti tra la Casa di Iwata ed il pilota sembrano decisamente compromessi. Ad Iwata non hanno gradito in nessun modo il comportamento di Jorge, che ha gettato la maschera tradendo un profondo nervosismo con le proprie azioni. D’altra parte è corretto ricordare che da quando Rossi è tornato in Yamaha i rapporti sono rimasti ottimi ed inquadrati nell’ottica di reciproco interesse fino a che il Dottore non ha iniziato a battere con regolarità Jorge.

Le cose sono cambiate tra i due già durante il 2014, quando il pesarese n°46 ha iniziato a battere regolarmente il rivale spagnolo. In questa stagione, Rossi guida la classifica dal Qatar ed è plausibile che senza gli intoppi di Phillip Island e Sepang il proprio vantaggio sarebbe potuto essere anche maggiore. Lorenzo ha beneficiato più di ogni altro dei problemi di Rossi in questo finale di stagione, ma sembra non accontentarsi e questa sua aggressività ha reso manifesta una situazione che evidentemente covava sotto le ceneri da parecchio tempo. Vada come vada il ricorso al TAS e la successiva gara di Valencia, i rapporti del trio Rossi-Lorenzo-Yamaha sono decisamente rovinati.

Valentino costituisce un patrimonio irrinunciabile per la Casa di Iwata e se davvero si dovesse giungere ad una”resa dei conti” sarebbe Jorge ad essere allontanato prima del tempo. I due piloti hanno entrambi un contratto per il 2016, ma già in primavera Davide Tardozzi aveva parlato di un interessamento di Lorenzo nei confronti della Ducati. Per ora siamo nell’ambito del fantamercato ma non è da escludere una rescissione anticipata del contratto tra Lorenzo e Yamaha, con approdo da parte del maiorchino alla corte di Borgo Panigale. La situazione in Yamaha ha del paradossale, se si considera che la stagione 2015 è stata una delle più trionfali della storia recente e coincide con il 50° anniversario del gigante giapponese.