16 anni di MotoGP, la classifica di tutti i vincitori della sua storia

Siamo alla 16° edizione della MotoGP, cioè da quando sono stati introdotti i prototipi 4 tempi. Negli anni si sono succeduti 22 vincitori diversi di almeno una gara, il record è di Valentino Rossi

Negli anni ci siamo abituati a chiamarla tutti genericamente “MotoGP”, tanto da non distinguere la categoria vera e propria che porta tale nome dalle altre, e da confondere talvolta il Motomondiale tutto con quella sola dicitura comune. In realtà la MotoGP indica la sola massima cilindrata del campionato, ed è stata rinominata così da quando le 500cc due tempi, che davano il loro nome alla classe, sono state sostituite dalle 1000cc quattro tempi. Era il 2002 e da allora è passata la bellezza di 15 anni. Oggi la 500 è solo un vecchio ricordo, e molti tifosi ed appassionati della MotoGP nemmeno sanno che si chiamasse così e pensano che la sua storia racchiuda tutta quella del Mondiale. In realtà, i vincitori di almeno una gara da quando essa è stata introdotta sono poco più di una ventina, e ve li possiamo qui elencare in rigoroso ordine di classifica per numero di GP vinti. Valentino Rossi ha sì 22 campionati sulle spalle di cui 9 vinti, ma, per quanto sia il pilota più esperto e longevo dei giorni nostri, la 500cc l’ha solo appena sfiorata, e tutte le sue fortune le ha costruite nell’era MotoGP di cui è infatti una leggenda vivente con 76 vittorie; il ‘Dottore’ è anche stato il primo a vincere nella nuova categoria, quando correva ancora per la Honda nel GP di Suzuka che apriva il campionato 2002, e detiene inoltre anche il record di longevità con almeno una vittoria in 14 stagioni di MotoGP su 16 a cui ha partecipato.

16 anni di MotoGP, la classifica di tutti i vincitori della sua storia: Lorenzo e Stoner completano il podio dietro a Rossi; Marquez in gran rimonta, scavalca Pedrosa al 4° posto

Sul podio insieme al numero 46 troviamo Jorge Lorenzo, che con la sua esperienza in Yamaha ha collezionato 44 trionfi, 3 titoli e fatto la pole all’esordio nella ‘top-class’, e Casey Stoner, il quale pur avendo gareggiato per soli sei anni in “classe regina” è riuscito a centrare la bellezza di 38 successi ed è a tutt’ora l’unico che è stato in grado di vincere un Mondiale con la Ducati oltre che uno dei soli 5 corridori di sempre ad essersi laureato Campione con almeno due marche diverse (dopo Ducati, con Honda nel 2011). Subito dietro di loro, ma pronto a continuare la scalata verso la vetta dopo aver appena superato il compagno Pedrosa (che conta 30 vittorie), troviamo Marc Marquez, salito a quota 31 con l’ultimo successo del Sachsenring: il 93 è però già al secondo posto per numero di campionati portati a casa (3 come Lorenzo, davanti c’è il solo Rossi con 6) nonostante la giovane età, e detiene il record di precocità per la prima vittoria e il primo Mondiale in MotoGP ad appena 20 anni. Un vero predestinato. Fuori dalla top-five troviamo due piloti ormai da diverso tempo fuori dalle corse, cioè Gibernau, Capirossi e Biaggi, i quali conquistarono rispettivamente 8, 7 e 5 tappe da quando fu introdotto il 4 tempi, risultati che pur essendo alcuni di essi storici (Capirossi primo vincitore della storia di Ducati in MotoGP) non gli bastarono però per trovarsi mai in testa alla classifica iridata a fine anno.

16 anni di MotoGP, la classifica di tutti i vincitori della sua storia: Vinales e Dovizioso chiudono la ‘top-ten’, Hayden solo 12° ma è uno dei 5 Campioni del Mondo

5 vittorie, a pari merito con Biaggi, anche per l’altro italiano Marco Melandri, ora in SBK e tallonato da Maverick Vinales e Andrea Dovizioso che in sella alle loro moto solo da quest’anno stanno incrementando i propri successi e sono a 4 totali. Non è nella top-ten, ma può vantare il prestigio di un Campionato vinto, il compianto Nicky Hayden, autore di 3 trionfi tra il 2005 e il 2006, quando ottenne la corona, di cui due quando ancora si correva nella sua Laguna Seca. A pari merito con il numero 69, ma privo della gloria del titolo, Alex Barros, pilota Honda tra il 2002 e il 2005. In quattordicesima piazza della classifica, grazie alle due sorprendenti vittorie del campionato passato che hanno fatto suonare per la prima volta in MotoGP l’inno inglese, troviamo Cal Crutchlow, il quale ha così raggiunto il giapponese Tamada che a sua volta era stato vittorioso in due occasioni durante il campionato 2004.

16 anni di MotoGP, la classifica di tutti i vincitori della sua storia: i piloti con 1 vittoria e i successi per Nazione; l’Italia tiene testa alla Spagna; Brasile e Giappone unici Paesi con vincitori senza titolo

Da qui in poi, fuori dalla “zona punti” potremmo dire, si apre la lunga sfilza di piloti che sono riusciti a iscrivere il proprio nome alla lista dei vincitori una sola volta: da Iannone, che ha riportato per primo Ducati al successo, a Miller, altro strano vincitore restituito dal bizzarro e imprevedibile 2016 che abbiamo vissuto, fino a Spies, che vinse quando ebbe l’opportunità di guidare la Yamaha ufficiale, Ukawa, il compagno di Rossi ai tempi della HRC ufficiale che beneficiò del vantaggio progettuale della casa alata rispetto alla concorrenza sul neo-nato 4 tempi, lo specialista del bagnato Vermeulen che grazie alla pioggia che si abbatté su Le Mans nel 2007 consegnò alla Suzuki una vittoria che mancava da anni, per concludere con Tony Elias, vincitore di un GP col team Gresini nel 2006. Un merito speciale va a Troy Bayliss, capace di vincere la sua prima gara in MotoGP a 37 anni e da wild card, approfittando al meglio della Ducati Desmosedici concessagli come premio per essersi laureato Campione SBK e stupendo tutti con un assolo che rimarrà nella storia per l’eccezionalità. Nel complesso, sul gradino più alto della MotoGP sono sventolate le bandiere di ben 7 nazionalità diverse, e il nostro Paese detiene il primato nonostante negli ultimi anni risuoni spesso l’inno spagnolo alla fine dei Gran Premi; questo è l’ordine della classifica per Nazioni: Italia, Spagna, Australia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone e Brasile, seppur si debba segnalare che questi ultimi due non hanno mai avuto un pilota in grado di portare in patria la Coppa mondiale.