F1, Gp Azerbaigian: i promossi e bocciati del weekend a Baku

Pierre Gasly e Sebastian Vettel, primo podio stagionale per loro

Verstappen tradito dopo una gara perfetta ma Hamilton commette l’errore più grave dell’anno; Vettel e Gasly festeggiano il podio

Nessuno si sarebbe aspettato alla vigilia che i due contendenti per il Mondiale di F1 chiudessero a zero questo Gp Azerbaigian, così come nessuno avrebbe scommesso sul podio di Sebastian VettelPierre Gasly. Invece i due hanno affiancato Sergio Perez, al secondo successo in carriera al termine di una gara perfetta anche se passata sotto traccia:

PROMOSSI

Verstappen Ancora una volta tradito da una bandiera rossa nel giro buono in qualifica, in gara è semplicemente perfetto, ha la vittoria in pugno quando la posteriore sinistra lo tradisce a cinque giri dal termine. Fortuna vuole che Hamilton non ne approfitti.

Vettel Il buon Seb sembra essersi risvegliato dall’anonimato dell’ultimo anno e mezzo; dopo la grande prestazione di Monaco, il quattro volte iridato fa addirittura meglio a Baku andando a prendere il primo storico podio per Aston Martin al termine di una gara perfetta.

Perez Zitto, zitto, Checo porta a casa una vittoria pesantissima per Red Bull in chiave costruttori; un successo passato sotto traccia perché ‘figlio’ del ritiro di Verstappen ma la verità è che il messicano ha corso benissimo, compiendo l’ennesima rimonta e piazzandosi alle spalle del compagno di squadra, impedendo ad Hamilton qualsiasi possibilità di rimonta. Un grande lavoro da gregario, premiato con il successo finale.

Giovinazzi Da ultimo ad 11°, ad un passo dalla zona punti che invece va a Kimi Raikkonen, bravo a mettergli le ruote davanti nel finale.

Gasly Miglior tempo nelle FP3, clamoroso 4° tempo in qualifica, gestione di gara di livello fino alla battaglia con Leclerc per portare a casa un pesantissimo podio, il terzo in tre stagioni con Alpha Tauri.

Alonso Sembrava ormai plafonato in 11° posizione senza la minima possibilità di entrare nei punti e invece Nando è quello che ha sfruttato meglio di tutti la bandiera rossa, riuscendo a risalire, in soli due giri, fino al 6° posto.

BOCCIATI

Mercedes Porta a casa un pesantissimo zero in classifica, al termine di una gara dove il solo Hamilton ha salvato la faccia in termini di prestazioni, salvo poi sbagliare anche lui.

Hamilton Il grandissimo merito di salvare la faccia alla Mercedes in un weekend in cui la vettura proprio non andava ma quando si è trovato tra le mani l’occasione ghiotta di staccare di netto Verstappen in classifica iridata, ha commesso un errore non da lui. Colpa forse di un comando sul volante rimasto attivo? Può essere ma non lo assolve.

Sainz L’errore in qualifica (per quanto non totalmente colpa sua), un altro in gara causa gomme ancora fredde. Stabilmente dietro a Leclerc e ‘salvato’ dalla bandiera rossa che gli permette di racimolare dei punti al traguardo.

Ricciardo Niente da fare; va a muro in qualifica mentre cerca, inutilmente, di stare al passo con Norris. In gara cerca di rimontare ma non ha il passo ed al restart perde due posizioni pesanti. Chiude nei punti ma francamente è troppo poco.

Bottas Se a Monaco si poteva dare la colpa alla malasorte, a Baku non ci sono scuse; la prestazione del finlandese è stata a dir poco pessima. Male in qualifica, malissimo in gara dove si è fatto passare pure dal connazionale Raikkonen (che però guida un’Alfa Romeo, ndr) e neppure l’occasione creata dalla bandiera rossa gli ha consentito di entrare in zona punti.