MotoGP, Dani Pedrosa: «Sono stupito dalla crescita della Ducati»

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Dani Pedrosa ha commentato la stagione della Ducati, in lotta per titolo mondiale in MotoGP ed ha parlato anche di Valentino Rossi

La stagione MotoGP di Dani Pedrosa non è stata eccezionale, fino a questo momento il pilota Honda ha faticato molto, penalizzato dalle caratteristiche della sua moto ed anche dalla sua esile fisicità che non gli permette di far entrare velocemente le gomme in temperatura, due problematiche che lo hanno tenuto lontano dalle prime posizioni in molti circuiti. In alcune piste però il pilota spagnolo si è distinto, vincendo il Gran Premio di Jerez, davanti al suo pubblico e salendo sul podio in altre sette occasioni, l’ultima delle quali ad Aragon poche settimane fa. Pedrosa attualmente si trova quarto in classifica, con 54 punti di svantaggio dal leader Marc Marquez, troppo forse per pensare ancora al titolo ma matematicamente ancora in corsa.

Lo spagnolo può sperare almeno di chiudere la stagione al terzo posto, dato che adesso si trova nel panino delle Yamaha, con 16 punti in meno rispetto a Maverick Vinales e 2 in più di Valentino Rossi, Pedrosa per puntare in alto si sta concentrando sull’analisi dei punti forti dei suoi avversari: «I punti di forza sono i più importanti, sono quelli che fanno la differenza, per questo preferisco osservare quelli rispetto alle debolezze che sono più complicate. Mi viene da dire che la Ducati non ha molti aspetti negativi quest’anno, sono migliorati tanto e riescono ad essere veloci in ogni circostanza ed anche su tracciati con caratteristiche diverse. Non so se continueranno così anche il prossimo anno» ha dichiarato Pedrosa.

«Riguardo alla lotta al titolo penso di essere ancora in gioco perché ci sono Gran Premi che possono essere più favorevole per me rispetto ai miei avversari, questo vale anche per altri piloti che potrebbero togliere punti ai primi» il pilota ha commentato anche il rientro in pista di Rossi dopo l’infortunio: «È sorprendente che Rossi sia tornato così presto. Questo tipo di lesioni talvolta guarisce molto rapidamente, ma spesso è più difficile uscirne; per esperienza posso dire che, per esempio, so che lo stesso dito non sempre guarisce con gli stessi tempi, dipende da molti fattori».