MotoGP, le due facce di Alex Rins: «Un Sunday boy che deve migliorare le qualifiche»

Il 2019 di Alex Rins e della Suzuki sono stati convincenti, ma l’obiettivo del 2020 è quello di migliorare il punto dello spagnolo: le qualifiche

Nonostante un quarto posto in classifica piloti, ottenuto davanti a colleghi più quotati, il Project Leader del Team Suzuki Shinichi Sahara avrebbe sperato qualcosa di più dalla stagione brillante di Alex Rins: «Ad essere sincero, avrei sperato in più podi ma non possiamo lamentarci troppo: mi è sempre piaciuto l’atteggiamento di Alex, perché è sempre stato pronto a combattere. La domenica era eccezionale, anche se la sua prestazione in qualifica non era delle migliori, per questo lo abbiamo chiamato il ‘Sunday Boy’. Se migliorerà in qualifica, ci toglieremo tante soddisfazioni. In generale dobbiamo migliorare le prestazioni complessive, perché la posizione in classifica non riflette davvero il nostro potenziale».

Una critica positiva che fungerà, indubbiamente, da pungolo per lo spagnolo classe ’95 che dalla prossima stagione dovrà provare ad alzare l’asticella e osare ancora di più, a partire proprio dalle qualifiche. Le aspettative sono alte, così come le convinzioni del 24enne: «Ho già provato il motore per il prossimo anno e ho visto subito i miglioramenti. Non vedo l’ora di tornare in moto nel test in Malesia, sperando in un 2020 con più vittorie e posti sul podio». L’obiettivo, naturalmente, sarà quello di migliorare quanto fatto finora, imparando dagli errori come successo nella stagione appena conclusa: «Nei Paesi Bassi e in Germania ho toccato l’apice negativo della stagione, è stato difficile da digerire, ma insieme alla mia squadra non abbiamo abbassato la testa».