MotoGP, Rossi in cerca di eredi: «Bisogna interrompere il dominio spagnolo»

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Conquistato il settimo trionfo al Monza Rally Show, Valentino Rossi pensa al futuro dei suoi connazionali in MotoGP, sempre alla ricerca di un degno erede

A margine del settimo sigillo conquistato nel Monza Rally Show, Valentino Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni particolarmente interessanti, in merito al futuro, non tanto suo, quanto di quello di coloro che dovranno coglierne, prima o poi, l’eredità. Inevitabilmente, è sotto gli occhi di tutti come, da quasi dieci anni a questa parte, l’intero panorama del Motomondiale sia stato quasi interamente dominato dagli spagnoli, nonostante nell’ultimo periodo siano riusciti a riemergere anche esponenti azzurri, come Bagnaia e Morbidelli in Moto2Bezzecchi e Di Giannantonio in Moto3. A dare un impulso deciso a questo rinascita, ci ha pensato proprio il Centauro di Tavullia con la sua Academy VR46, scuola in grado di scovare e preparare talenti da lanciare nel panorama del Motomondiale.

Il futuro, allora, appare radioso: «Con l’Academy negli ultimi anni siamo riusciti a fare molto bene, sono arrivati due mondiali, prima Morbidelli, poi Bagnaia nella Moto2. Entrambi l’anno prossimo saranno in MotoGP con due belle moto. Sarà importante cercare di combattere lo strapotere spagnolo, perché negli ultimi anni è stato tutto nelle loro mani e dobbiamo cercare di tirare su qualche italiano per il futuro». Poi scherza sui due giovani che approderanno in MotoGP, inevitabilmente suoi prossimi rivali: «Sarà una bega grossa. Loro dicono che sarò il loro punto di riferimento ma in realtà vogliono fregarmi. Sono sicuro che non vedranno l’ora di battermi perché di solito i giovani con i vecchi fanno così. Dovremo cercare di vendere cara la pelle».