I costruttori spingono per fermare le auto cinesi
Negli Stati Uniti cresce la pressione per limitare l’arrivo di vetture prodotte in Cina, tra timori su concorrenza e sicurezza dei dati.
Alcuni costruttori automobilistici chiedono a Washington misure più dure contro le auto costruite in Cina, sostenendo che il loro arrivo potrebbe alterare gli equilibri del mercato e mettere sotto pressione l’industria locale.
Nel dibattito entrano anche i temi legati alla sicurezza informatica e alla tutela delle informazioni raccolte dai veicoli connessi. Per l’Europa, e quindi anche per l’Italia, la partita conta: la competizione sui prezzi potrebbe accelerare l’arrivo di modelli cinesi sempre più aggressivi.
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