L’auto europea in affanno: la difesa può rilanciare il settore?
Tra dazi, elettrico rallentato e concorrenza cinese, le Case europee cercano una via d’uscita in un mercato sempre più difficile.
L’industria automobilistica europea attraversa una fase delicata: vendite deboli, costi elevati e transizione elettrica più lenta del previsto stanno mettendo sotto pressione molti costruttori. In questo scenario, cresce l’idea che l’aumento della spesa per la difesa possa offrire nuove commesse all’indotto.
Per l’Italia, il tema riguarda soprattutto filiere, investimenti e occupazione: acciaio, elettronica e componentistica potrebbero beneficiare di una domanda aggiuntiva. Ma non basta a risolvere i problemi strutturali dell’auto, che restano legati a concorrenza globale, regole ambientali e margini sempre più stretti.
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