La controffensiva delle joint venture sull’auto elettrica cinese
I marchi stranieri accelerano su elettrico, ibride plug-in, ricerca locale e prezzi per recuperare terreno sui costruttori cinesi.
Le joint venture tra gruppi automobilistici internazionali e partner cinesi stanno preparando una nuova offensiva nel settore dei veicoli a batteria. Dopo aver perso terreno rispetto ai marchi locali, puntano su piattaforme dedicate, sviluppo tecnologico in Cina e gamme più ampie, comprese le ibride plug-in.
La strategia passa anche da prezzi più competitivi, aggiornamenti software e una maggiore capacità di adattarsi ai gusti del mercato nazionale. La crescita della concorrenza spinge così i costruttori stranieri a ridurre i tempi decisionali e a rafforzare la presenza nel principale laboratorio mondiale della mobilità elettrica.
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