Polestar punta sulle batterie LFP per l’auto a impatto zero
La chimica litio-ferro-fosfato entra nella strategia del marchio svedese per arrivare a un’auto climaticamente neutrale entro il 2030.
Polestar sta valutando le batterie LFP, basate su litio, ferro e fosfato, come uno degli strumenti per ridurre l’impronta ambientale delle sue future elettriche. Rispetto alle celle tradizionali, questa tecnologia non utilizza nichel e cobalto, materiali associati a una maggiore pressione sulle risorse.
La scelta rientra nel progetto Polestar 0, che punta a sviluppare un’auto climaticamente neutrale entro il 2030. La chimica LFP offre in genere costi più contenuti e una buona durata, ma presenta una densità energetica inferiore: per ottenere la stessa autonomia può quindi servire una batteria più pesante.
Chiedi a MOTORINEWS24
Domande su questo articolo o sul mondo dei motori
Domande frequenti
Solo domande sui motori · max 3 al giorno
3 domande rimaste oggi