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Formula 1

F1, si apre il sipario: comincia la caccia a Verstappen

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Alle 13 di oggi parte ufficialmente la nuova stagione di F1 con le FP1 del Gp del Bahrain: Ferrari e Mercedes a caccia di Verstappen

Archiviati i tre giorni di test a Barcellona e quelli in Bahrain, ora si fa sul serio. Alle 13 di oggi scatta ufficialmente la stagione di F1, con le 20 vetture che saranno in pista per le prime prove libere del Gran Premio del Bahrain. Le novità saranno tantissime: dai piloti, alle vetture, al regolamento tecnico.

Ferrari o Mercedes, chi succederà a Max Verstappen?

I tre giorni a Sakhir di settimana scorsa hanno detto che è la Red Bull al momento la macchina migliore e questo fa ovviamente di Max Verstappen il grande favorito. Il neo campione del mondo è infatti l’uomo da battere, non solo per l’ottima vettura che la Scuderia di Milton Keynes gli ha fornito, ma anche e soprattutto per il suo immenso talento.

Max Verstappen durante i test in Bahrain

Ma chi sarà alle spalle della RB18? Al momento chi sembra poter infastidire maggiormente l’olandese e il suo team è la Ferrari. I test – sia a Barcellona che in Bahrain – hanno messo in luca una forte, aggressiva, pulita e, soprattutto, affidabile. Se i tempi sul giro lasciano il tempo che trovano, l’impatto visivo che la macchina ha dato è quello di una che può decisamente dire la sua. A riprova della forza della scuderia di Maranello ci sono anche le dichiarazioni di Binotto, uno che non ha mai nascosto le difficoltà.

Mattia Binotto, team principal della Ferrari

Anche nell’ultima conferenza stampa di pochi giorni fa, il team principal della Rossa ha detto chiaramente di non volere firmare per il secondo posto in Bahrain e ha anche affermato di considerarsi un vero avversario di Red Bull e Mercedes. Dichiarazioni che sono in completa opposizione a quelli a cui erano abituati i tifosi negli ultimi anni. Se a queste aggiungiamo anche quelle di Russell – «Ferrari è la più forte », Toto Wolff – «Ho visto una Ferrari forte» e Helmut Marko – «Ferrari davanti a tutti», si capisce come il vento sia effettivamente cambiato.

E Mercedes? La scuderia tedesca è sembrata un po’ in difficoltà nei tre giorni a Sakhir, ma nonostante questo Ferrari e Red Bull non hanno intenzione di abbassare la guardia. La vettura è sembrata difficile da guidare, “nervosa”, meno pulita rispetto ai due competitor, ma è noto come Wolff e compagni siano abili a nascondere i propri punti di forza. Il “nascondino” sembra però un’opzione da escludere ed è probabile che, almeno in questo weekend, Russell e Hamilton partano un attimo indietro rispetto alla RB18 e alla F1-75.

Russell, neo pilota Mercedes, durante i test a Barcellona

La lotta a centro classifica: McLaren guida il gruppo

Se le prime tre sembrano praticamente definite, il gruppone di metà classifica è più incerto che mai. McLaren è inevitabilmente quella che più si avvicina ai top 3 e il divario con le altre sembra abbastanza marcato.

Lando Norris in azione sul circuito di Barcellona

Alpha Tauri ha dimostrato la stessa costanza dello scorso anno e, così come Aston Martin può contare sull’affidabilità degli stessi piloti della stagione passato. Il team di Stroll sr. ha svelato un interessante potenziale. Chi ha invece deluso durante i test è stata l‘Alpine, che sembra avere grossi problemi di affidabilità. E’ chiaro come le forze in gioco cambieranno e chi porterà i migliori sviluppi riuscirà a prevalere. Ma se McLaren può provare ad avvicinarsi ai tre davanti, è evidente come per il resto delle squadre l’obiettivo principale – e soprattutto iniziale – sia il 5° posto.

Pierre Gasly in sella alla sua Alpha Tauri durante i test in Bahrain

Williams, Alfa Romeo e Haas: chi parte dal fondo?

Chi manca all’appello? Williams, Alfa Romeo e Haas sono per forza di cose le scuderie che partivano da più indietro. Williams ha cambiato line up, salutando dopo tre anni Russell e accogliendo Albon – al rientro dopo l’esperienza in Red Bull come terzo pilota -. Alfa Romeo ha dato l’addio a Raikkonen e Giovinazzi, puntando sull’esperienza di Bottas e sul talento di Zhou. Haas, invece, che per l’intero anno scorso non ha portato aggiornamenti, punta forte sul 2022 con Mick Schumacher e Magnussen, subentrato a Mazepin.

Guenther Steiner, team principal Haas, parla con Magnussen, al ritorno in Formula 1

Nei test è sembrato come la storica scuderia britannica sia davanti e non così distante dal centro gruppo, mentre Alfa Romeo e Haas avranno ancora da lavorare per poter lottare costantemente per la zona punti. Le doti e l’esperienza maturata in Mercedes da Bottas potrebbe dare quella marcia in più all’Alfa che deve riscattare un 2021 decisamente negativo.

Valtteri Bottas, da questa stagione pilota dell’Alfa Romeo

Basta parole, ora si fa sul serio

Le prove libere daranno una visione decisamente più chiara del quadro generale e le qualifiche di domani saranno significative, così come ovviamente la gara. Il Gran Premio del Bahrain, però, non sarà definitivo perché la stagione rivoluzionaria e i tanti cambiamenti tecnici mettono tutti i piloti sullo stesso piano. Come ribadito a più battute dagli addetti ai lavori serviranno almeno 4-5 gare per riuscire a capire le effettive forze in gioco.

L’attesa sta per scadere, tra poche ore scatteranno i semafori verdi e le carte saranno scoperte. Non c’è più tempo per nascondersi, ora si fa sul serio. La stagione sta per partire: buona Formula 1 a tutti.

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