F1, Hamilton e il Messico: garanzia di successo

Il GP del Messico potrebbe essere quello decisivo per l’assegnazione del titolo in Formula 1: Hamilton ha un rapporto privilegiato con esso e spera di replicare gli ultimi successi

A differenza della MotoGP, in Formula 1 i giochi non sono ancora fatti. Sarà soltanto una questione di tempo, in realtà, e una questione aperta soltanto in casa Mercedes, ma l’aritmetica non ha ancora decretato il vincitore: Lewis Hamilton conduce la classifica piloti con 338, ben distanziato dal suo compagno di squadra Valtteri Bottas a quota 274. Nonostante non sia uno dei circuiti a lui più congeniali, il prossimo Gran Premio, quello del Messico, storicamente, rappresenta il punto di svolta delle sue ultime stagioni: lì, infatti, il pilota inglese ha conquista i ben tre titoli mondiali. Per centrare anche il sesto, Hamilton dovrà cercare di vincere di nuovo la gara, sperando che Bottas non riesca a salire sul podio.

In alternativa, tenendo conto che all’inglese mancano solo 14 punti per l’aritmetica certezza, potrebbero anche bastare un secondo o un terzo posto, ma sarà costretto a sperare che il finlandese arrivi nelle più infime posizioni o sia costretto a ritirarsi. In ogni caso, il titolo non sembra assolutamente in discussione: non dovesse arrivare in Messico la festa sarebbe rimandata soltanto di una settimana a Austin. Il record dei 7 titoli di Schumacher è obiettivamente a un passo, ma non sarà comunque facile raggiungere nel breve. Lecler & Co. sono pronti a frenarne la corsa, non da questa stagione ormai compromessa, ma sicuramente dalla prossima.