Lorenzo-Ducati, se il buongiorno si vede dal mattino

@Ducati Press

L’undicesimo posto di Lorenzo in Qatar non può essere considerato un risultato di buon auspicio. E’ presto per dare giudizi?

La moto c’è, ora serve un top rider che aggiunga il suo tocco per completare la rimonta sugli avversari. Questo è quanto in molti e in Ducati hanno pensato fosse necessario per lottare per la vittoria. Probabilmente era una soluzione troppo semplicistica, o forse servirà più tempo del previsto, tanté che venne ingaggiato Jorge Lorenzo per salvare la patria. Dopo mesi di febbrile attesa, finalmente, in questo week end è iniziata la stagione 2017 della MotoGP. Grandi attese, molte speranze e tanti sogni, svaniti in tre dei più rocamboleschi giorni del motomondiale degli ultimi anni. Il pericolo pioggia scampato al venerdì, ha fatto il danno maggiore ai piloti abbattendosi sul tracciato sabato cancellando in un solo colpo Fp4 e qualifiche. Consegnata ad honorem la pole a Maverick Vinales, il migliore della combinata, tutti hanno sperato nel warm up per sistemarsi al meglio. Non paga, la pioggia si è ripresentata sul circuito dopo aver lasciato compiere il normale svolgimento delle categorie minori. Karma? Legge di Murphy? Chiamatela come volete, il risultato sarà comunque la peggior situazione possibile per Jorge Lorenzo: non è asciutto, non è bagnato.

Moto nuova molto fisica non ancora in grado di curvare come Dio comanda, asfalto umido, dodicesima posizione in griglia, lungo subito dopo il via, gomme finite a metà gara. Se qualcos’altro poteva andare storto per il suo debutto in Rosso, state certi che ci sarebbe andato. Eppure non si può giustificarlo. Non abbiamo rivisto in lui il top rider guerriero che conoscevamo, quello che terminava le gare con le caviglie spezzate, quello che dopo un operazione portava la sua moto al quinto posto. Anche con tutte le attenuanti, l’undicesimo posto non può essere considerato un risultato di buon auspicio. E’ presto per dare giudizi? Sicuramente, ma non si può nemmeno nascondersi dietro a un dito. Jorge Lorenzo ha dichiarato: «Da Sepang ad oggi siamo progrediti. E’ difficile da vedere ma credo e spero che si vedrà presto». E noi lo speriamo per te e la Ducati. Non possiamo che essere fiduciosi. Consideriamo il Qatar come il tracollo prima della rinascita, il punto zero da cui partire per risalire la china. Vederti nelle retrovie ad arrancare non ti compete, vogliamo vederti lottare coi migliori per le posizioni che contano. Forza Jorge e forza Ducati e bravissimo Dovizioso che da gregario sta trasformandosi in uomo squadra.