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MotoGP, Ezpeleta categorico: «Nessuna quarantena»

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Il CEO di Dorna, Carmelo Ezpeleta, ha chiarito durante un convegno in Spagna che la MotoGP non accetterà quarantene da nessun Paese

Nei giorni scorsi il numero uno di Dorna, Carmelo Ezpeleta, ha preso parte in Spagna al Terzo Sport Business Days Forum di EFE, che quest’anno si è concentrato principalmente sul tema del finanziamento degli eventi sportivi. La pandemia è stata una vera mazzata per lo sport, che per un anno ha dovuto rinunciare al pubblico, cosa che ha ridotto drasticamente gli incassi e i proventi da sponsor.

In MotoGP, la situazione pandemica ha modificato radicalmente il calendario degli ultimi due anni: non solo si è dovuto correre più volte sugli stessi circuiti, ma si è anche dovuto rinunciare a trasferte importanti mediaticamente come quelle in Asia.

Su questo punto il CEO di Dorna è stato molto chiaro: «Se ci dicono che dobbiamo passare quattordici giorni in quarantena, la risposta è chiara, non ci andremo. Sappiamo l’importanza del sud-est asiatico per la MotoGP, in particolare l’Indonesia, dove siamo il primo sport televisivo pur non schierando piloti indonesiani, però questo rimane il limite. Il calendario prevede 21 prove, ma se una viene meno il minimo è correrne almeno 19».

Sulla lunghezza del calendario però molti piloti hanno avuto qualcosa da ridire: già negli anni scorsi Valentino Rossi aveva sottolineato che allungare il calendario a 18/19 gare era parecchio stressante. Dopo le ultime aggiunte piloti come Andrea Dovizioso e Marc Marquez hanno espresso il loro malcontento.

Sembra però che Dorna non abbia ascoltato le lamentele dei piloti, probabilmente spinta da ragioni economiche, che dopo la pandemia, sono risultate più importanti di qualunque appello.