MotoGP, Marquez: «Ho vinto senza essere il più veloce in pista»

Nel dopo gara, il primo in classifica dichiara di non essere stato cosi performante come in altre gare, ma che è stato bravo ad essere aggressivo al punto giusto

Attualmente l’inerzia del campionato sembra che possa essere completamente dalla parte di Marc Marquez. Dopo il meritato 0 ottenuto in Argentina, per il pilota classe 93′ sono arrivate due convincenti vittorie e di conseguenza, anche il primato nella classifica generale. Marquez è stato molto fortunato, visto che i rivali principali sono caduti in una carambola imprevedibile e sfortunata. Tuttavia era già in prima posizione e martellava buoni tempi sul cronometro. Se riuscirà ad evitare ingenuità irruenti, come quelle capitate in serie a Termas de Rio, Marc è il favorito numero uno per la vittoria del titolo finale.

Ecco le dichiarazioni rilasciate dal campione del mondo per quanto concerne le sue sensazioni alla guida e il rischio occorso per via della ghiaia in mezzo al circuito: «Ero a conoscenza del mio buon passo e che la gara sarebbe stata lunga. Oggi ho vinto senza essere il pilota più veloce in pista e infatti è stata una gara difficile. A mio parere, credo che il più in palla oggi fosse Pedrosa, ma non con uno scarto sufficiente per fare la differenza. Ci voleva aggressività al momento opportuno e noi siamo stati lesti. Non è stato per nulla semplice sopravanzare Lorenzo, dato che aveva una staccata molto profonda. Una volta che sono riuscito a superarlo, ho cercato di aprire un divario per evitare che potesse superarmi nuovamente. Sapevo che sarebbe stato essenziale per la gara prendere almeno un paio di secondi di vantaggio. Ovviamente, quando Dovi, Lorenzo e Pedrosa sono scivolati, la gara è stata decisamente in discesa. Ho visto la ghiaia in pista, ma ormai era  troppo tardi per evitarla. A quel punto, probabilmente, andavo circa ai 230 km/h e ho tolto il gas. Ma ero il primo a passare in quel punto e ci sono passato sopra in pieno. Per fortuna sono riuscito a non cadere nella trappola, evitando di farmi male».