MotoGP, promossi e bocciati del GP Olanda

Quartararo stratosferico nel GP Olanda, ma da sottolineare le performance di Bagnaia e Mir. Male Rossi e Rins, potevano fare di più

La gara di Assen va in archivio e ora è tempo di meritate vacanze, ma prima, forse è tempo di bilanci: al netto della superiorità (almeno su questo tracciato) della Yamaha sono state buone le risposte di Suzuki Honda. Un po’ meno bene, forse Ducati, che però ci mette una pezza come può.

TOP 

Bagnaia – Dopo il capolavoro di Quartararo, la sua è la gara migliore. Parte benissimo, mettendosi subito davanti al francese, sapendo che non potrebbe reggerne il ritmo. Poi il long lap penalty che lo fa scivolare molto indietro. Nonostante questo e nonostante Assen non sia propriamente una pista Ducati, Pecco fa gli straordinari e chiude 6°.

Mir – Gran gara del campione del mondo in carica che, dopo una qualifica tutt’altro che perfetta, chiude la gara sul podio nonostante la presenza ingombrante di Zarco alle sue spalle. Buona prova della Suzuki sulla distanza, come al solito.

FLOP

Rins – Ancora una caduta, ancora un weekend in cui le promesse sono tante (anche visto quello che ha fatto il compagno di squadra) e restano tutte non mantenute. Alex deve imparare a gestire tutte le fasi di gara se vuole competere coi migliori.

Rossi – Assen è forse la sua pista più delle altre, ma nemmeno questo basta. Nonostante il passaggio in Q2 di sabato anche la gara di ieri è da dimenticare: partenza pessima con la moto che si impenna due volte e lo costringe a rimontare di nuovo dal fondo dello schieramento, e poi la scivolata a inizio gara che lo condanna a un altro zero.