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MotoGP, Suppo: «Il futuro di Marquez potrebbe essere in Ducati»

Alice Lettieri 10 Dicembre 2017
livio suppo honda motogp

livio suppo honda motogp

Livio Suppo ha lasciato il paddock dopo una carriera ricca di vittorie e soddisfazioni ma in futuro potrebbe tornare, magari in KTM

Pochi giorni fa su “La Gazzetta dello Sport” è uscita un’intervista a Livio Suppo che ha da poco lasciato la Honda per lanciarsi in nuove avventure anche se il cambiamento non è semplice da affrontare: «Ci vorrà tempo per capirlo. Finita l’università non vedevo l’ora di iniziare a lavorare, lo sognavo da tempo. Si è chiuso un ciclo importante, inventarsi qualcosa di diverso è stimolante, c’è una grinta nuova, anche se la vita adesso è diversa, dopo tanti anni non è facile evitare di fare cose una volta normali, però questo progetto totalmente diverso mi rende felice» ha dichiarato Suppo che comunque non ha dimenticato il paddock e la Honda: «Durante i test di Jerez, a casa la sera guardavo i tempi di Miller, i progressi di Morbidelli e Nakagami. Quella che è stata la mia vita non la puoi cancellare da un giorno all’altro e la passione per la moto resta grande». Suppo ha parlato anche delle voci che insinuano che abbia lasciato la Honda prima che la casa giapponese annunciasse che non avrebbe rinnovato il suo contratto: «Non avevamo ancora parlato di rinnovo. Il mio ultimo contratto lo aveva comunque firmato Kuwata, il direttore di HRC, che già nel 2016 aveva sostituito progressivamente Nakamoto. Io ho sempre detto che non volevo invecchiare nel paddock. Avevo ancora un anno di contratto ma anche per una serie di motivi miei non legati al lavoro mi è venuta una gran voglia di anticipare. Difficilmente avrei proseguito oltre il 2018, ho pensato che farlo un anno prima fosse la cosa giusta. Abbiamo vinto il Mondiale, le cose vanno bene, era il momento perfetto».

Suppo ha continuato commentando i cambiamenti della HRC che dopo Nakamoto adesso perde anche lui, rinnovando così completamente l’organizzazione si un’azzienda che nelle ultime stagioni era molto cambiata, guadagnando però in efficenza e stabilità, anche se con metodi forse poco amati dai giapponesi. Suppo infine si è concentrato su Marquez, fiore all’occhiello della Honda: «Credo che Marc sia davvero affezionato alla HRC, gli piace il team. Sa che sul lungo periodo la Honda emerge sempre e soprattutto è davvero difficile che sia la peggior moto in pista. Le possibilità che HRC rinnovi con lui sono molto più alte di quelle di perderlo. Con Marc ed Emilio Alzamora parlavamo del futuro, la sua priorità è una moto per vincere il Mondiale, se inizierà bene la stagione è difficile che qualcuno lo convinca ad andarsene». Certo molti altri piloti prima di lui hanno deciso di lanciarsi in nuove sfide ma la situazione era diversa rispetto a quella di Marquez: «Valentino aveva vinto in 125 e 250 con l’Aprilia, la moto migliore, aveva ereditato la Honda di Doohan e vinto con la 5 cilindri, tanti dicevano che era sì forte, ma aveva sempre le moto più veloci. Credo quello sia stato il grande stimolo per passare in Yamaha. Per Marc è diverso, a parte il 2014 non ha mai avuto la sensazione che la sua moto fosse la più competitiva, oggi in MotoGP regna l’equilibrio, è difficile trovare una moto nettamente migliore delle altre, come invece accadeva nel 2002. Ma se dovesse cambiare, in questo momento tra Ducati e Ktm, le più papabili, non c’è storia: la Ducati sarebbe la scelta più logica» ha concluso Suppo, non prima di parlare del suo futuro che per adesso sarà lontano dalle due ruote, anche se prima o poi la nostalgia potrebbe arrivare: «Se un giorno questo mondo mi mancherà, busserò a qualche porta».

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