Valentino Rossi e l’annosa questione degli autografi negati

valentino rossi
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Un personaggio come Valentino Rossi, quanti autografi ha firmato in vita e quanti ne ha negati? Con un pò di approssimazione ma con tanta determinazione, si può fare un calcolo che vi lascerà a bocca aperta

Qualsiasi appassionato al mondo desidera farsi una foto o ricevere una bella dedica dal proprio beniamino. Che si tratti di un cantante rock, di una stella del cinema o di uno sportivo di altissimo livello, la sostanza è sempre la stessa. Spesso queste celebrità pagano a prezzo carissimo la propria notorietà, rinunciando in pratica a qualsiasi concetto di privacy. Se poi il personaggio in questione è una specie di divinità del motociclismo, ecco che la situazione si complica ulteriormente. E Valentino Rossi nella MotoGP è senza dubbio una leggenda vivente. Quindi quante volte ha dovuto fermarsi per firmare autografi, scattarsi una foto? E’ un calcolo impossibile da fare alla perfezione, ma ci si può andare vicini.

Riuscire ad accontentare tutti, è praticamente impossibile per un personaggio come Valentino Rossi, e proprio di recente il pilota è stato anche al centro di un caso con protagonista una donna, allontanata in malo modo dal Dottore che cercava di farsi strada. Letta così, una notizia del genere infastidisce e ti fa pensare che tutto sommato certi comportamenti non te li aspetti da uno come Valentino Rossi. Poi basta riflettere e valutare la questione in profondità, per comprendere la misura del problema. Giochiamo un pò con i numeri e facciamo qualche statistica.

– Valentino Rossi ha partecipato a 356 GP (compreso Assen 2017)

– Ogni Gran Premio è strutturato in sessioni che vanno dalla FP1 del venerdì alla Gara della domenica, con passaggi continui tra motorhome e box da parte del pilota, per un totale di almeno 6 sessioni e quindi 12 uscite/rientri al box come minimo

– Quando Valentino Rossi si aggira per il paddock, o anche solo attraversa i 10 mt che separano il camion dal box, è una vera preda ambulante di questi cacciatori di autografi

Preso per assunto che Rossi è diventato realmente celebre attorno al 2000, e che la visibilità della MotoGP è schizzata alle stelle proprio con l’ingresso del 4 tempi, è innegabile che anche in precedenza Valentino fosse già la star del paddock, in grado di oscurare con la sua incredibile forza mediatica anche personaggi del calibro di Max Biaggi, la sua nemesi per eccellenza.

In ogni caso, elencato il numero di gare e le sessioni per gara, si può ipotizzare che Valentino Rossi sia transitato tra camion del team e box qualcosa come 4272 volte. Sommiamo a queste “opportunità” di attacco per i fan, gli eventi che un personaggio come Rossi ha affrontato come testimonial nella sua lunghissima carriera. Dal 1996 ad oggi, Valentino Rossi ha rappresentato in fila la Aprilia, la Honda, la Yamaha, la Ducati ed oggi nuovamente la Yamaha. Basta pensare ad eventi come l’EICMA, o come il World Ducati Week. Poi aggiungete il Tourist Trophy, o anche gli eventi come l’incontro con i dipendenti Yamaha in Malesia, con migliaia di persone presenti solo per lui. Poi non dobbiamo dimenticare che almeno due volte al giorno durante ogni weekend di gara, Rossi si reca all’Hospitality per mangiare, affrontando ancora i fan. Ipotizziamo quindi anche queste altre circostanze:

  • Ingressi ed uscite da Hospitality 2 al giorno per weekend di gara (6×456=2136)
  • Eventi in pubblico legati alla Casa – 4/5 all’anno minimo con sessioni di almeno 30 minuti dedicate solo alla firma di autografi

Il conto sale in modo vertiginoso, arrivando a numeri che spaventano. Avete mai provato a vedere quante firme riuscite a mettere in un minuto? Diciamo che si impiega mediamente 5/6 secondi per una firma. Se Rossi ogni volta che viene fermato, sosta 3 minuti tra i fan (che, per inciso, non mancano davvero mai in numero peraltro enorme) ecco che il tutto si traduce in minimo 30 autografi a passaggio.

Rifacendo il conto, dobbiamo sommare le occasioni relative ad ingresso uscita box a tutte le altre circostanze descritte, ed avremo un quadro abbastanza chiaro della situazione:

  • 4272 entrate ed uscite dal box, in cui dedica almeno 3 minuti: 128.160 autografi
  • 2136 entrate ed uscite dalla Hospitality, dedicando anche 2 minuti: 42.720 autografi
  • 100 eventi almeno, in oltre 20 anni di carriera, durante i quali dedica almeno 30 minuti esclusivamente ai fans: 30.000 autografi

Il conto totale dopo questa analisi che non sarà perfetta, ma si avvicina parecchio alla realtà, fa comprendere che la somma totale di autografi firmati da Valentino Rossi in oltre venti anni di carriera supera la folle cifra di 200.000. Avete letto bene, duecentomila autografi di un singolo uomo. Vengono dolorosi crampi alla mano solo a pensarci. La prossima volta che incrocerete Valentino per chiedergli un autografo, e lo vedrete andare di fretta e non fermarsi, provate a comprenderlo. Prima di deludere voi, ha accontentato almeno 199.999 altri tifosi. Non sono pochi!