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Yamaha, il team manager Meregalli fa il pronostico su Rossi-Vinales

Luca Agnelli 6 Luglio 2017
valentino rossi vinales spagna motogp 2017

valentino rossi vinales spagna motogp 2017

Mario Meregalli, team manager Yamaha, si dice contento del campionato nonostante in classifica la Honda sia davanti. Su chi vincerà il Mondiale tra Rossi e Vinales invece…

In casa Yamaha si fanno proclami di soddisfazione e ottimismo dopo una prima parte di stagione iniziata in “pompa magna” e poi terminata in calando, subendo il ritorno di Honda e Ducati e perdendo la leadership del campionato costruttori. Dopo il bilancio tracciato da Lin Jarvis, arriva quello di Mario Meregalli, team manager della squadra corse dei ‘tre diapason’: l’italiano ha fatto proclami di sforzo per una seconda parte dell’anno competitiva affinché Yamaha arrivi alla fine con i suoi due piloti a giocarsi il titolo, ma su chi tra Rossi e Vinales abbia più possibilità di diventare Campione del Mondo il suo pronostico è «molto difficile. La prima metà stagione è finita ed entrambi i piloti sono separati da pochi punti. È impossibile fare previsioni. Naturalmente, ci sforzeremo di finire nei primi due posti in classifica».

M1 PRONTA A TORNARE SUI LIVELLI DI INIZIO ANNO – Su quanto già fatto in pista, invece, Meregalli afferma «un peccato non essere in testa al campionato ma siamo vicini. Siamo stati veloci fin dai primi test e fino alla seconda gara siamo stati molto soddisfatti perché siamo stati sempre i veloci, Maverick ha vinto le prime due gare»; poi l’inizio dell’altalena tra week-end nelle primissime posizioni e altri passati a navigare a metà classifica: «abbiamo avuto qualche problema a Jerez e Barcellona non siamo riusciti a dimostrare le buone prestazioni delle gare precedenti– ma aggiunge- dopo Barcellona abbiamo avuto la possibilità di provare nei due giorni dopo la gara e sono contento perché siamo stati in grado di rispondere entro un tempo molto breve ai grossi problemi che abbiamo avuto a Barcellona. Ad Assen siamo riusciti a vincere ancora una volta e questo è molto importante, perché il tempo di reazione è stato davvero buono. Abbiamo capito a che punto siamo» ha concluso il team manager Yamaha. Una frase che sa di sfida per la restante metà del 2017 a Honda e Ducati.

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