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MotoGP, Crutchlow: «Penso di meritare una moto Factory»

Andrea Agosto 31 Maggio 2018
crutchlow intervista motogp 2018

crutchlow intervista motogp 2018

Crutchlow esprime il suo pensiero sul futuro, le sue attuali condizioni fisiche non al top e lo stile di guida di Zarco

Cal Crutchlow non è mai banale quando esprime una sua opinione. In questo 2018, ne ha dette di tutti i colori. La più clamorosa, è stata l’accusa rivolta ad alcuni suoi colleghi che userebbero sostanze proibite e dopanti. Anche in questa occasione, sono interessanti gli spunti che ci affida il pilota ex Superbike. Specialmente quando parla di sé stesso, descrivendosi come sottovalutato. Cadute a parte che continuano ad essere un suo limite sempre più evidente, Crutchlow sta dimostrando una notevole costanza di rendimento.

In quale big team potrebbe trasferirsi nella prossima stagione? Manca una sella ad un clamoroso ritorno in Ducati in coppia con Dovizioso o in una inattesa promozione in HRC al fianco di Marquez. Ecco le parole di Cal riguardanti l’opportunità non sfruttata in pieno a in Francia per via delle sue condizioni precarie causate da una caduta nelle prove libere: «Tutto quello a cui sto riflettendo è che avrei potuto salire sul podio senza l’intoppo fisico, perché venerdì ero più performante di Petrucci e sono finito dietro a Marc, quindi sono deluso di ciò che ho ottenuto. Il grip sulla gomma posteriore si è improvvisamente interrotto quando la moto si è raddrizzata sull’asfalto francese. Normalmente la moto si stabilizza quando si preme l’acceleratore, ma stavolta non è andata così».

Il britannico infiamma il mercato con una dichiarazione che farà discutere: «Statistiche e risultati alla mano, penso di meritare una moto factory. Negli ultimi tre anni mi sono classificato nella Top ten del campionato, quindi me lo merito». Dall’alto della sua esperienza, il 32enne pensa che Zarco non si sarebbe trovato bene con l’Honda:«Zarco non si adatterebbe alla Honda. Con questo non voglio sminuire il suo taelnto, è uno dei migliori nel circuis. Ho avuto la fortuna di guidare per Yamaha, Ducati e Honda, quindi so con che stile di guida vanno a nozze. Ha detto che vuole avere uno stile simile a quello di Lorenzo per far funzionare la M1 e gli do assolutamente ragione. Ma la Honda è molto pesante dal punto di vista fisico. La Yamaha e la Honda sono bianco e nero. Un pilota della Honda avrebbe titubanze con l’altra casa nipponica. Il nostro punto di forza è il freno, che è decisamente migliore rispetto a quello della casa dei tre diapason, ma in fase di curva sono migliori».

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