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L’auto che ha fatto infuriare Ferrari: denuncia, sequestro e conseguenze estreme per il proprietario

T B 8 Luglio 2025
Ferrari denuncia sequestro

Storie a confronto: due campioni, due mentalità(www.motorinews24.com)

L’operazione che ha portato al sequestro della vettura è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Asti.

Nel novembre 2022, durante un controllo mirato al contrasto dei traffici illeciti, la Guardia di Finanza di Asti ha sequestrato una Toyota MR2 Coupé trasformata illegalmente per sembrare una Ferrari F430. Dopo diversi mesi di indagini e accertamenti tecnici, l’auto è stata ufficialmente demolita, confermando così la posizione ferma delle autorità e della casa automobilistica di Maranello.

La trasformazione illegale e il sequestro da parte della Guardia di Finanza

L’operazione che ha portato al sequestro della vettura è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Asti. La Toyota MR2 Coupé, originariamente acquistata nel Regno Unito da un cittadino palermitano e successivamente ceduta a un giovane residente ad Asti, era stata modificata a livello di carrozzeria per assumere l’aspetto della celebre Ferrari F430, modello iconico prodotto tra il 2004 e il 2009 dalla casa di Maranello.

Il veicolo non solo presentava una carrozzeria alterata, ma montava anche componenti meccaniche e di design contraffatti, come i cerchi, le pinze dei freni, il cofano anteriore e posteriore, i passaruota e il volante, tutti ispirati all’originale Ferrari. Inoltre, l’auto riportava stemmi e loghi falsificati, elementi che hanno aggravato la violazione dei diritti di proprietà intellettuale della casa automobilistica.

Dopo il sequestro, la vicenda si è conclusa con la denuncia del proprietario e la confisca del mezzo. Le autorità hanno richiesto la rimozione del kit di personalizzazione illegale, un’operazione complessa e costosa che il detentore della vettura ha preferito evitare, dando quindi il consenso alla demolizione del veicolo.

La decisione di procedere alla distruzione dell’auto è stata supportata da una relazione tecnica redatta da esperti del Cavallino Rampante, intervenuti per verificare le modifiche effettuate. Tale perizia ha confermato che il veicolo non solo violava le norme sul diritto d’autore, ma rappresentava anche un potenziale rischio per la sicurezza, poiché le componenti non originali e contraffatte potevano compromettere le prestazioni e l’affidabilità del mezzo.

La demolizione è stata dunque considerata l’unica soluzione efficace per far cessare la contraffazione e tutelare l’immagine e la tecnologia del marchio Ferrari, da sempre attento a difendere la propria proprietà intellettuale e il valore dei propri modelli.

Il caso della Toyota MR2 Coupé trasformata in Ferrari F430 è emblematico di un fenomeno che coinvolge sempre più spesso auto sportive e di lusso: la modifica illecita di veicoli per farli sembrare modelli esclusivi e costosi. Tale pratica, oltre a configurare reati legati alla contraffazione e alla violazione dei diritti di proprietà industriale, espone i proprietari a sanzioni amministrative, penali e, come dimostrato in questo caso, alla confisca e demolizione del mezzo.

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