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L’auto elettrica cinese da 1000 km sotto esame Mercedes: il risultato non convince

T B 6 Settembre 2025
Automobile ibrida elettrica

Un record impressionante! - www.MotoriNews24.com

Questa berlina potrebbe superare anche Mercedes-Benz e Tesla: il suo range è semplicemente immenso. 

Mercedes-Benz ha condotto un’analisi approfondita sulla berlina elettrica cinese uscita in questi giorni. Abbiamo davanti a noi un modello incredibile che ha attirato l’attenzione internazionale per la sua autonomia dichiarata di oltre 1.000 km con una singola carica. Tuttavia, il risultato dell’ispezione tecnica ha sollevato più di qualche perplessità, mettendo in luce aspetti che vanno oltre le impressionanti cifre di autonomia e prestazioni.

La crescente presenza di auto elettriche cinesi nel mercato europeo non è più una sorpresa. Grazie a prezzi estremamente competitivi e a modelli sempre più tecnologicamente avanzati, questi veicoli stanno guadagnando rapidamente quote di mercato, spingendo i produttori occidentali a riconsiderare le proprie strategie. In questa dinamica, Mercedes-Benz ha deciso di smontare pezzo per pezzo la Zeekr 001, per comprendere le soluzioni tecniche adottate e valutare punti di forza e debolezza.

Il caso della Zeekr 001 è particolarmente emblematico: lanciata nel 2021, questa berlina elettrica si distingue per la sua batteria da 140 kWh prodotta da CATL – una delle più grandi aziende cinesi nel settore delle batterie – e per una potenza dichiarata di 543 CV, con uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi. La casa madre sostiene che nel ciclo cinese CLTC l’autonomia superi i 1.000 km, mentre i test europei WLTP, più rigorosi, indicano un’autonomia reale intorno agli 850 km, comunque rilevante nel panorama attuale.

I risultati dell’analisi tecnica della Mercedes-Benz

La valutazione condotta dagli ingegneri tedeschi non si è limitata ai dati di autonomia. Oltre a testare le prestazioni su strada, è stata effettuata un’analisi dettagliata di materiali, assemblaggi e soluzioni produttive. Tra le innovazioni tecniche più interessanti, Mercedes ha evidenziato l’utilizzo del gigacasting, ovvero la fusione di grandi porzioni del telaio in un unico componente. Questa tecnica consente di ridurre i costi produttivi e di semplificare la catena di montaggio, contribuendo a contenere il prezzo finale del veicolo.

Tuttavia, non sono mancati i rilievi critici. Alcuni materiali e processi costruttivi non si sono dimostrati all’altezza degli standard europei più elevati, e la complessità di certi assemblaggi potrebbe incidere sulla durabilità e sulla manutenzione nel lungo periodo. Inoltre, la differenza di qualità percepita rispetto ai modelli premium tradizionali resta un tema centrale, soprattutto in un segmento dove la clientela si aspetta elevati standard di finiture e affidabilità.

Automobile elettrica Zeekr
La Zeekr 001 batte ogni record (Zeekr) – www.MotoriNews24.com

Con la domanda di veicoli elettrici in Europa che cresce più lentamente rispetto alle previsioni iniziali e la concorrenza asiatica che spinge su un fronte di prezzi altamente aggressivi, anche marchi storici come Mercedes-Benz si trovano davanti a una sfida complessa. I modelli come Mercedes EQA e EQB, con prezzi di partenza intorno ai 47.000 euro, riescono ancora a rientrare nei parametri per usufruire del bonus ecologico europeo. Tuttavia, il confronto con i concorrenti cinesi, che offrono specifiche tecniche avanzate a prezzi inferiori, impone una revisione delle strategie commerciali e di prodotto.

Andy An, CEO di Zeekr, ha riconosciuto la pressione derivante dall’essere sotto l’attenzione di un colosso automobilistico con una storia di oltre cento anni. La sua metafora, “camminare su ghiaccio sottile”, descrive bene la delicatezza del momento ma anche la consapevolezza che il proprio marchio compete ormai allo stesso livello dei grandi protagonisti occidentali.

Un elemento cruciale da considerare è il ruolo del sostegno governativo cinese, che va oltre i semplici incentivi economici. La filiera corta, la presenza di fornitori integrati e un approccio modulare al design permettono ai produttori cinesi di contenere i costi senza compromettere la qualità percepita o le tecnologie impiegate. Questo modello industriale rappresenta un vantaggio competitivo che i produttori europei stanno osservando con attenzione.

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