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L’auto ibrida per eccellenza: ormai dimenticata, ma ha cambiato tutto

Christian Camberini 24 Settembre 2025
Auto ibrida storica

Sicurezza e affidabilità al centro del dibattito(www.motorinews24.com)

Questa è considerata da molti addetti ai lavori l’auto ibrida per eccellenza, anche se ormai è finita nel dimenticatoio.

Le automobili ibride, a fronte anche del momento difficile che stanno attraversando le macchine elettriche pure, stanno vivendo una specie di seconda giovinezza. Basti pensare che marchi come Stellantis starebbero valutando di costruirne sempre di più, e non solo il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA sta affrontando valutazioni di questo genere.

Insomma, parliamo di autovetture che sono molto in voga in questo momento. C’è stato un periodo in cui, però, non era proprio così. Un momento storico nel quale le vetture ibride erano certamente apprezzate, ma assolutamente non quanto lo sono nel 2025.

In questo contesto, c’è una quattro ruote in particolare che forse in questo momento in pochi ricordano, ma che ha apportato non pochi cambiamenti nell’intero settore automobilistico: scopriamo di quale modello si tratta.

L’auto ibrida per eccellenza: questa ha cambiato tutti

C’era una volta la prima full hybrid della Volkswagen, e non parliamo della Volkswagen T-Roc. Circa dieci anni fa, la casa costruttrice tedesca aveva già proposto un progetto del genere, anticipando i tempi e magari riscuotendo qualche consenso in meno, ma comunque c’era riuscita. E lo aveva fatto ancora prima che i modelli ibridi divenissero così apprezzati e ricercati, ancora prima della transizione elettrica e della sua momentanea crisi. L’auto a cui ci riferiamo è la Jetta, che non ha avuto un grande successo commerciale e che nel 2013 ha fatto il suo debutto sul mercato.

 

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Dotata di un motore turbo benzina da 150 cavalli di potenza massima e un propulsore elettrico da 27 CV, era un modello dai consumi contenuti pensato per sfidare la Toyota Prius, e avvea intenzione di farlo anche attraverso un cambio a doppia frizione davvero apprezzabile. Cosa andò storto? Il bagagliaio ridotto a meno di 300 litri la rendeva di fatto quasi inutilizzabile per le famiglie, il che l’ha trascinata verso la perdita di un sacco di potenziali clienti.

Inoltre, all’epoca i compratori europei avevano ben altri gusti e desideri. Se da un punto di vista prestazionale e tecnico era un’auto eccezionale, lasciava a desiderare a livello di spazio e attrattiva generale della macchina. Eppure, nonostante l’insuccesso, oggi quell’ibrida tedesca rappresenta molto più di una semplice auto che combinava benzina ed elettrico insieme, ma una vera e propria rivoluzione automobilistica non ancora compresa pienamente. Adesso, però, le cose stanno diversamente. Le auto ibride sono apprezzatissime, e la T-Roc può realizzare ciò che un tempo non fu possibile per la Jetta: mercato permettendo.

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