Paddock Chef, la Pino’s Trattoria a Phillip Island

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Una cucina e un box di un team hanno apparentemente poco da condividere. Ma in realtà la passione per i fornelli e le moto sono una fortissima carica per questi Chef. Gli unici che possono definirsi Paddock Chef. Vi raccontiamo le loro storie, tra aneddoti e tante perle sul motociclismo vissute da chi si occupa di nutrire questo fantastico Circus

Sono forse le cose che conosci meglio, quelle a cui sei più legato sentimentalmente, le più difficili da descrivere. Ad essere onesti, non ho mai scritto molto in vita mia, ma mi sono sempre limitato a cogliere, senza curarmi mai troppo della tecnica, delle semplici immagini. Foto che descrivessero momenti, sensazioni, emozioni. Ma questa storia voglio raccontarla col cuore e con le parole, sperando di regalare la mia migliore foto.

Un pilota a Phillip Island per la WSBK o la MotoGP ha una tappa obbligata per la cena. La Pino’s Trattoria, della famiglia Scarlato. Pino, che oggi purtroppo non c’è più, arrivò in Australia dalla Calabria nel 1972 col sogno di aprire un ristorante che realizzò nel 1991. Quando arrivi da Pino’s, entri nel locale e trovi foto dei grandi campioni del motociclismo a fare bella mostra di sé. Da Agostini a Bayliss, passando per Simoncelli, Rossi, Capirossi, Daijiro Kato e tanti altri, fino al Dott. Costa della Clinica Mobile. Nelle bacheche e alle pareti si possono ammirare le tute, i caschi, i guanti di tanti campioni ed è facilissimo, nei giorni che precedono le gare, trovarsi a mangiare seduti al tavolo accanto a quello di qualche pilota famoso.

Pino Scarlato è arrivato in Australia nel 1967, unico tra i suoi fratelli a scegliere l’Australia. Gli altri scelsero il sogno USA. Come la maggior parte dei suoi concittadini, sognava di aprire il proprio ristorante e a Phillip Island è arrivato nei primi anni 70, quando ha aperto il primo negozio da asporto a Cowes. Si chiamava Fino’s. Era un cuoco eccellente, anche se non aveva esperienza a livello professionale. Incontrò sua moglie Rosa in vacanza negli States e si sposarono in Australia nel marzo 1981. Rosa ha condiviso il sogno di Pino di costruire una trattoria che diventasse un ristorante di famiglia, pieno di felicità e risate dove trascorrere del tempo in compagnia. Nel 1991 quel sogno divenne realtà con l’apertura della Trattoria Pino a Thompson Avenue.

E’ stato un grande momento per Pino, ma il suo sogno non era ancora completo. Il sogno era di portare un pezzo d’Italia a Cowes. Buon cibo e ottimo vino accompagnato da risate, musica e balli. Portò sempre avanti questa idea assieme a Rosa, ampliando costantemente il locale e dando sempre un caloroso benvenuto a migliaia di visitatori, che strinsero amicizia con la famiglia Scarlato. Pino vedeva la gente andare via felice e tornare di nuovo. Ha lavorato sempre molto duramente e durante il Gran Premio a Phillip Island a volte non lasciava il ristorante per intere giornate.

Pino amava le gare di moto e per anni il suo ristorante è stato il preferito di piloti e team internazionali. Le squadre italiane sono state sempre accolte con grande ospitalità e calore. Pino, Rosa e i loro tre figli Annalisa, Romina e Luciano hanno passato momenti meravigliosi con piloti e tecnici dei vari team che si sono succeduti negli anni, vivendo l’intera epopea del motomondiale dai primi anni 90’ ad oggi.

Questo racconto è iniziato con una telefonata che ho ricevuto, graditissima e inaspettata, come solo i più bei regali sono:

“Pronto, Andrea? Sono Rosa”

“Ciaoooo Mamma Rosa, come stai???”

Soltanto ieri le avevo inviato per e-mail alcune domande che volevo rivolgerle, da aggiungere a questo pezzo, ma non immaginavo proprio di poterci parlare al telefono. Rosa è la proprietaria del Pino’s, il punto di riferimento per tutti gli italiani a Phillip Island. In questi giorni avrà il suo bel da fare con tutta la truppa presente all’appello! Abbiamo parlato in un lungo ed emozionantissimo tuffo tra i ricordi più belli. Abbiamo parlato di Marco Simoncelli, cui Rosa è molto legata ed il cui ricordo lei tiene sempre vivo nel suo cuore di mamma. Rosa sente spessissimo il grande “Papàolo”, ed è anche andata a portare un fiore a Sepang di persona.

Proprio ieri sera a cena da lei c’era Carletto Pernat. Naturale che abbiano parlato del Sic. Il ricordo è sempre vivo perché, come mi dice lei: “Marco è vivo. Penso sempre a lui, era un ragazzo meraviglioso. Veniva sempre col papà e con Kate e tutto il Team a mangiare da noi. Loro qui si sentivano a casa”.

La Trattoria Pino’s ha questo di magico, il fatto di essere un pezzetto d’Italia dalla parte opposta del pianeta: “…ed è esattamente questo ciò che Pino ed io sin dall’inizio abbiamo voluto creare: un rifugio per quelle persone, quei ragazzi, che lavorano nei Circus di Superbike e Motomondiale e che per settimane si trovano lontani dai loro familiari e dalla propria terra. Un posto che sia Italia, perché questo era proprio ciò che a me e alla mia famiglia, quando siamo venuti emigranti in Australia, mancava di più. Sapevamo esattamente cosa fare. Io sono italiana e non lo dimentico mai. Il nostro ruolo è quello di donare un pezzettino d’Italia a chi viene qui su questa meravigliosa isola tanto lontana da casa”.

La telefonata continua ed abbiamo iniziato a parlare di Capirex. Lei sa che per me è un vero idolo. “ Hai visto la mia foto con la tuta di Loris? L’ho visto cresce, viene da noi dal ’90. E’ un quarto figlio per me. Lo scorso anno sono andata giù in circuito con la sua tuta e mi hanno fatto le foto, che poi hanno messo in prima pagina. Subito Loris è corso a comprare il giornale e ha voluto che glielo autografassi. Anche lui è rimasto il ragazzo semplice e bravo di sempre. Un vero bravo ragazzo, un uomo dal cuore grande”

Le chiedo se l’ha sentito nel nuovo ruolo di commentatore in TV e lei mi sorprende ancora: “E’ bravissimo ed in più, da ex pilota, è tecnicamente molto preparato, ovviamente. Mi piace tantissimo e lo ascolto sempre”.

I minuti passano e non vorrei che Rosa spendesse una fortuna con questa telefonata. Ma le chiedo ugualmente di parlarmi della storia della famiglia, gli Scarlato. Di come hanno iniziato, di come è nata la Trattoria Pino’s. L’appetito vien mangiando e Rosa capirà.

Grazie mamma Rosa. Mi manchi tantissimo…

“E allora tu vieni qui da noi per una vacanza …”

Magari Rosa! Una volta mi pagavano per venire giù in Australia, adesso non più. Ma promesso, appena posso vengo giù a darti di persona quell’abbraccio che ad ogni gara chiedo a piloti, meccanici e giornalisti miei amici di portarti.

Ti voglio bene Rosa… dai un bacio ai tuoi ragazzi!

FOTOGALLERY  – Facebook Page Pino’s