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MotoGP, Crutchlow: «Marquez come Stoner: guidano oltre i problemi della moto»

Alice Lettieri 26 Luglio 2017
casey stoner honda marquez

casey stoner honda marquez

Cal Crutchlow sempre più sorpreso dal talento di Marc Marquez, l’unico pilota capace di guidare la Honda nonostante i problemi

In queste settimane di pausa dalle gare di MotoGP i piloti si sono dovuti destreggiare tra vacanze e interviste, Cal Crutchlow non ha fatto eccezione toccando tutti gli aspetti del campionato, compreso il commento sul leader della classifica Marc Marquez che l’inglese ha sempre stimato molto. Lo spagnolo dal canto suo in passato ha dichiarato di apprezzare lo stile di guida di Crutchlow, simile al suo in entrata di curva anche se ascoltando il pilota del team di Lucio Cecchinello le cose non sembrano così semplici: «Il mio stile di guida si avvicina al suo ma lui è sorprendente, riesce a piegare meglio di ogni altro pilota Honda, sembra sempre che stia per cadere invece in qualche mdoto rimane in sella. Noi proviamo a prendere spunto ma lui è speciale, ha un modo di guidare che riesce solo lui». Crutchlow si è spinto oltre, affermando di essere convinto che Marc Marquez abbia solo giocato nella prima parte del Mondiale: «Lui è come Casey Stoner, riesce a guidare sopra i problemi della moto, si adatta mentre credo che Honda voglia un mezzo più facile, adatta a più piloti, anche per questo mi ha chiesto di aiutare nello sviluppo il prossimo anno», ha dichiarato l’inglese.

Un paragone strano quello di Crutchlow, considerando le dichiarazioni che fece proprio Casey Stoner lo scorso anno: «Credo che Marquez e il suo entourage si sentissero minacciati da me. Non so perché, ma è quello che ho avvertito. Nei test che facevo per la Honda provavo novità che avrebbero potuto essere d’aiuto ai piloti, ero lì per aiutare Marc. Alla fine però il pilota numero uno è quello a cui devi stare dietro. Non ho rancore per la Honda. Ho grande rispetto per il vice presidente HRC, Shuei Nakamoto. Sono sicuro che il nostro rapporto non si è rovinato e che andremo ancora d’accordo». 

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